Michele Villetti 4et al 28divino

Serata croccante sabato sera, al 28divino Jazz, con il quartetto di Michele Villetti (batteria, fx), coadiuvato da Luigi Tresca (sax alto, fx), Nicola Guida (piano, piano el.), Eddy Cicchetti (contrabbasso).

Un repertorio personale in senso estensivo, dove anche original come Maiden Voyage o Blue in Green assumono connotazioni funky, mentre l’improvvisazione è parte importante del DNA di questa formazione al punto che i quattro improvvisano completamente il bis, dimostrando tra l’altro ottimo interplay.

Un quartetto coeso, che trae giovamento dal drive del leader ma anche dal fraseggio accattivante di Tresca, ben coadiuvati da Guida al piano e da Cicchetti al contrabbasso. Atmosfera intrigante (particolarmente bella la scelta di From Gagarin’s Point Of You del sempre troppo poco ricordato Esbjörn Svensson), per un concerto che fa da ponte tra il vecchio ed il nuovo. E non è forse (anche) questo il Jazz?

Annunci

Jason Moran e Robert Glasper al Roma Jazz Festival

Jason Moran e Robert Glasper, i due straordinari talenti del nuovo pianismo jazzistico americano, dopo il grande successo ottenuto a New York si presentano al Roma Jazz Festival con un eccezionale concerto in duo. Forti di una solida preparazione tecnica ed accademica, entrambi hanno assorbito profondamente non solo il linguaggio jazzistico ma anche la cultura sonora nella quale sono cresciuti. Due giovani prodigio che stanno avendo, a ragione, una carriera artistica notevole. Da non perdere!

Jason Moran (pianoforte), Robert Glasper (pianoforte el.)

17 novembre, JASON MORAN & ROBERT GLASPER – Auditorium Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21.00

Biglietti

3 COHENS SEXTET @ Roma Jazz Festival

*** CONCERTO ANNULLATO ***

Se cercate lo swing, quello swing che è anche e soprattutto improvvisazione, troverete che i fratelli Anat, Avishai e Yuval  Cohen non solo improvvisano, ma lo fanno sincronicamente, a tre voci, definendosi “improvvisatori a cappella”. Jazz classico, ritmi latini e composizioni originali sono gli ingredienti di questo strepitoso concerto, il 16 novembre 2014 al Roma Jazz Festival.

Anat Cohen (clarinetto, sax tenore), Yuval Cohen (sax soprano), Avishai Cohen (tromba), Yonathan Avishai (pianoforte), Reuben Rogers (contrabbasso), Jonathan Blake (batteria)

16 novembre, 3 COHENS SEXTET – Auditorium Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21.00

Biglietti

Rob Mazurek a Radio Tre

Martedì scorso ho avuto l’occasione di assistere alla registrazione del concerto di Rob Mazurek, nella sala A di via Asiago. Un pianoforte gran coda, un iPad ed una cornetta gli strumenti necessari alla performance. Atmosfera di grande attesa, per uno dei protagonisti della scena contemporanea.

Pino Saulo, come di consueto, presenta la serata, dando ennesima prova di grande preparazione e competenza musicale, raccontando in breve la variegata carriera artistica di Mazurek e facendo crescere l’interesse. Poi Mazurek entra in scena, ed inizia il concerto.

Un accordo dissonante al pianoforte squarcia il silenzio. Alcune ispirate frasi con la cornetta. Ancora un accordo alterato, ancora una frase alla cornetta. Mentre la suona, tenendo abbassato il pedale, lascia che le note emesse dall’ottone facciano risuonare le corde del piano a frequenze multiple della fondamentale.  L’effetto è quello di un duo (piano e cornetta), forse addirittura di un trio (piano, cornetta e risonanza delle corde).

Improvvisazione totale, anche quando Mazurek si alterna, sempre alla cornetta, tra il microfono “trasparente” e quello “effettato”, o quando si aiuta con l’elettronica lasciando all’iPad il compito di far risuonare dei pad space-age, suonandovi sopra quando con la cornetta quando con il piano.

C’è la classica, c’è il Jazz, c’è l’elettronica nella sua musica. Un viaggio dentro se stesso, una esplorazione dei suoi più recessi sentimenti, forse influenzati o forse no dal clima romano, che chissà come deve sembrare ad un artista che viene da Chicago.

La performance finisce, Rob Mazurek ringrazia il pubblico e Pino Saulo congeda gli astanti con la sua proverbiale e rassicurante simpatia.

In onda su RadioTre il 26 novembre 2014, ore 23.

La musica di Django al Teatro Torlonia

Chitarrista jazz belga, Django Reinhardt è il tipico esempio di come un limite o una menomazione fisica possano, piuttosto che costituire un ostacolo, essere invece una risorsa per raggiungere innovativi traguardi. In seguito ad un incendio avvenuto nel 1928, Django ebbe mignolo ed anulare della mano sinistra saldati insieme in seguito alla cicatrizzazione delle numerose ferite riportate e, per ovviare a questo, sviluppò uno stile nuovo e personale, in seguito definito manouche, che è stato poi imitato da innumerevoli chitarristi.

Per la rassegna Sunday Morning Swing, nell’ambito del Roma Jazz Festival, domenica mattina, il 9 novembre alle 11.00, al Teatro TorloniaGianfranco Malorgio e Renato Gattone presentano uno spettacolo musicale che racconta l’avventurosa vita del grande Django Reinhardt. Con loro e la loro orchestra, l’attore Giorgio Tirabassi, grande appassionato di chitarra ed in particolare dello stile manouche. Momenti ironici, passaggi commoventi, e la straordinaria musica di quello che è stato il più grande musicista di Jazz in Europa.

Domenica 9 novembre 2014, ore 11.00

“DJANGO REINHARDT, IL FULMINE A TRE DITA” Giorgio Tirabassi & Hot Club Roma

Teatro Torlonia – Via Lazzaro Spallanzani 5 Ore 11.00

Giorgio Tirabassi (voce e chitarra solista), Moreno Viglione (chitarra solista), Gianfranco Malorgio (chitarra ritmica), Mauro Carpi (violino), Gianluca Galvani (cornetta), Gian Piero Lo Piccolo (clarinetto e sax), Renato Gattone (contrabbasso), Gianluca Perasole (batteria)

Biglietti on line

Inizia il Roma Jazz Festival

Il 9 novembre prossimo apre il Roma Jazz Festival, importante appuntamento organizzato da Roma Capitale e dal Ministero dei Beni Culturali, in coproduzione con la fondazione Musica per Roma e con la Casa dei Teatri.

Il festival si tiene all’Auditorium Parco della Musica, con concerti tra gli altri di Dave Holland e Kenny Barron, Cohens Sextet, Joe Lovano, Fabrizio Bosso, Enrico Rava, Franco D’Andrea, Bireli Lagrene, Orchestra Operaia, ma non solo. Sono previste altre rassegne parallele in zone decentrate, come le matinee al Teatro Torlonia, in Via Lazzaro Spallanzani 5, dove alle 11 di domenica mattina (9, 16 e 23 novembre) sarà possibile vedere concerti dedicati a Django Reinhardt, a Bix Beiderbecke ed allo Swing degli anni d’oro, o come il Fringe Festival del Teatro di Torbellamonaca, dove il 13 novembre ore 21 si esibiranno tra gli altri Dado Moroni, Max Ionata, Elda Alvigini e la Massimo Nunzi Jazz Orchestra in una serata dedicata a Duke Ellington. Ellington verrà omaggiato anche il 12 novembre ore 21 al Teatro Quarticciolo, dal fantastico duo Max Ionata/Dado Moroni. Anche alla Università LUISS Guido Carli (Viale Pola 12, Roma Aula Magna, ore 19) ci sarà una conferenza-concerto con Gegè Telesforo.

Noi di Jazz@Roma abbiamo l’onore ed il privilegio di essere media partner del Festival, e pertanto seguiremo da vicino molti concerti, con recensioni e live tweet.

Per info su date e biglietti vi invitiamo a visitare la pagina ufficiale del Roma Jazz Festival. o a contattare lo 06 06 08. Stay tuned!