Il jazz politico dell’Arcadia Trio live a Roma

Venerdì 20 aprile alle ore 20.30 alla SalaUno dell’Associazione ESCHILO di Roma (via dei Carpazi 14, zona EUR Laurentina, http://www.associazionemusicaleeschilo.org) si terrà il primo live nella Capitale per l’Arcadia Trio, il nuovo progetto guidato da Leonardo Radicchi, talentuoso musicista di origine umbra, musicalmente eclettico, uno dei più attivi e apprezzati a livello nazionale. Dal suo Diploma al Berklee College of Music di Boston, di cui è stato Student Ambassador con la sua band Creative Music Front, Leonardo si è evoluto in una ricerca musicale parallela alla crescita della sua consapevolezza come individuo nella società civile. Le sue scelte musicali e le sue attività in ambito sociale hanno contribuito a conferire un significato politico alle sue composizioni. Là dove per politica non si intende uno schieramento partitico quanto piuttosto una maturata consapevolezza dell’ingiustizia sociale e delle contraddizioni da cui essa derivano: “La musica ha il dovere di contribuire, anche se in minima parte, alla massa critica che ci permette ogni giorno di essere umani. Il mondo è un posto complesso, ci serve una musica in grado di raccontarlo.”

Leonardo Radicchi lo ha dimostrato con l’album del 2013 intitolato – non a caso – “Riot” e attraverso esperienze fortemente volute con Emergency: il progetto Ebola (in Sierra Leone) e il progetto War Surgery (Afghanistan), a cui è seguita l’attività in un centro per richiedenti asilo della Toscana. Esperienze che cambiano il modo di vedere la vita, che rafforzano il sentimento di riscossa e operatività. Storie raccontate nel libro “In fuga”, pubblicato nel 2016 da Rupe Mutevole (collana Letteratura di Confine) e attualmente in ristampa.
Nella formazione, oltre al leader sassofonista, il bassista Ferdinando Romano e il batterista e percussionista Giovanni Paolo Liguori. 

I brani dell’Arcadia Trio “narrano” storie dense di tematiche attuali e di riflessioni esistenziali: “Questo progetto rappresenta un manifesto: il jazz è un elemento culturale che può fare la differenza nel sociale. Le composizioni originali sono plasmate su fatti, persone e idee che lasciano il segno nel nostro mondo.”
Necessary Illusions
 è un omaggio alla visione dell’intellettuale e filosofo statunitense Noam Chomsky; Pointless Evolution: “un topo non costruirebbe mai una trappola per topi”; Blues for Yvan Sagnet:unmigrante africano che ha fatto sua una battaglia che gli italiani hanno abbandonato; Child Song, bambini che devono essere adulti e altri che possono non diventarlo mai; Don’t call it Justice, una legge non fa giustizia se rende illegale un essere umano.

In attesa dell’uscita discografica del prossimo autunno, Arcadia Trio è attualmente in tour nei club e nei festival italiani. Le prossime date: il 25 aprile nella rassegna Cacio n’ Jazz (Siena); 4 maggio al Chupito di Perugia; 16 giugno Bistrot Ramet di Aosta; 22-23-24 giugno Jazzit Fest; l’8 luglio al festival Jazz in Terrazza a Greve in Chianti.
Che impatto può avere una musica non di massa sulle grandi dinamiche del nostro tempo? La stessa dei saggi, della poesia, della letteratura, dell’arte in generale. Questo è ciò che muove l’Arcadia Trio.

CONTATTI
Soundcloud > http://bit.ly/LRsoundcloud
YouTube > http://bit.ly/lrVIDEO
Facebook > Leonardo Radicchi Music
Ufficio stampa > Fiorenza Gherardi De Candei  fiorenzagherardi@gmail.com tel. 3281743236
Booking > leonardoradicchi@gmail.com tel. 342.6858424

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