Gran finale di un’edizione di successo per il Festival Gubbio No Borders

Un’edizione di grande successo: tanti eventi del Festival Gubbio No Borders 2018 hanno registrato il tutto esaurito, con una grande partecipazione ed entusiasmo sia da parte del pubblico che dei musicisti coinvolti nei live. Alto il livello artistico, con protagonisti del jazz italiano e mondiale quali Greta Panettieri e Paul Wertico e dei talenti del territorio umbro. Una menzione speciale anche per le No Borders Masterclass, anche loro sold out, che hanno riempito la città di Gubbio di musica sia durante i corsi sia durante le Jam Session serali. Martedì 28 agosto ci sarà dunque il gran finale di una grande edizione: l’ultimo appuntamento sarà un doppio evento al Chiostro di San Pietro.
Alle 21 si inizia con l’open act “ALTRISUONI – L’ombra che non trovava la sua forma” da un’idea di Maria Clara Pascolini, con il coro della 3° C della scuola elementare del I circolo didattico e la direzione di Sara Marini accompagnata da Lorenzo Cannelli al pianoforte e alla fisarmonica e direzione scenografica di Maria Clara Pascolini ed Elena Rocchi.
A seguire, il progetto “Estinte Voci” di e con Sara Marini (voce) insieme al chitarrista Paolo Ceccarelli, a Goffredo Degli Esposti – flauti e zufolo, zampogna e tamburo – e Francesco Savoretti alle percussioni etniche. Questo live sarà centrato sulle lingue “in via d’estinzione” della nostra penisola. Dai canti carnici e occitani del nord Italia, grecanici e in griko della Calabria e del Salento, a quelli delle isole Sicilia e Sardegna dove troveremo canti d’amore, legati al corteggiamento, pieni di malizia. Insieme a questo corpo di canzoni, che costituisce l’ossatura principale dello spettacolo, Sara Marini propone alcune rielaborazioni di brani classici più conosciuti e legati alla tradizione popolare, e presenterà alcune canzoni originali che anticiperanno il suo nuovo lavoro discografico. Un viaggio nell’Italia dei canti perduti, che la Marini recupera con un lavoro di attenta ricerca e ripropone in una chiave attualizzata, accompagnata dal chitarrista Paolo Ceccarelli, da Goffredo Degli Esposti ai flauti, ciaramelle e zampogna e Francesco Savoretti alle percussioni.

Interprete umbro-sarda, appassionata ricercatrice e studiosa delle tradizioni italiane e del mondo, Sara Marini si forma come cantante, inizialmente con studi privati e seguendo diversi seminari con Maestri come Francesca Breschi e Bruno de Franceschi, successivamente anche come musicista e didatta presso l’Accademia Percentomusica di Roma diretta da Massimo Moriconi.
Si dedica allo studio del canto tradizionale italiano sotto la preziosa guida di Giovanna Marini partecipando anche a viaggi di ricerca. Studia e collabora con artisti tra i più rinomati del panorama popolare italiano quali Elena Ledda, Simonetta Soro, Nando Citarella, Goffredo degli Esposti. Dal 2015 al 2016 fa parte dell’Orchestra di musiche tradizionali Folkestra & Folkoro di Torino diretta da Pietro Numico, Simone e Nicolò Bottasso.
Ha all’attivo il suo progetto discografico “Decantoincanto alla terra donata non si guarda in bocca” e “Canta Perugia” progetto di testi attuali in dialetto su musiche tradizionali umbre. È attualmente impegnata in vari ensemble dove interpreta musica popolare di diversa provenienza.

Info e biglietteria: Associazione Jazz Club Gubbio – tel. 347.8283783 – 075.9220693 email gubbiojazzclub@gmail.com
L’evento è patrocinato dalla Regione Umbria e dal Comune di Gubbio.

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Ufficio Stampa Festival: Fiorenza Gherardi De Candei
tel. 328.1743236 e-mail fiorenzagherardi@gmail.com

Doppio concerto al Gubbio No Borders: Lorenzo Cannelli Foster Family e le No Borders Masterclass

Gubbio inondata di musica: venerdì 24 maggio il 4° appuntamento della 17esima edizione del Festival Gubbio No Borders vede nella città dei Ceri un doppio concertoAlle ore 21 sul palco del Chiostro di San Pietro saliranno gli allievi e i docenti delle No Borders Masterclass: i seminari che hanno fatto registrare il tutto esaurito già da questa prima edizione, con partecipanti da tutta Italia e grande adesione dall’Umbria. Diretti da Leonardo Radicchi e Andrea Angeloni, i corsi sono strutturati in lezioni individuali e collettive di tecnica, composizione, arrangiamento, improvvisazione e musica d’insieme, con un corpo docenti di alto livello: Francesco Diodati, Cristiano Arcelli, Gabriele Evangelista, Angelo Olivieri, Leonardo Radicchi, Andrea Angeloni, Ferdinando Romano, Marta Raviglia, Bernardo Guerra, Alessandro Giachero. 
A seguire, il concerto di Lorenzo Cannelli con la sua famiglia musicale: la Lorenzo Cannelli Foster Family“Foster” si traduce con “adottiva” ed il musicista non ancora trentenne, romano di nascita ma eugubino di origine, presenta a Gubbio l’embrione di questo nuovo progetto sul quale sta lavorando: un band tendenzialmente rock/ blues, ma che contenga, in fase compositiva, tutti gli elementi di citazione e capacità di contaminazione che vengono dal background di Cannelli. Completano la band Paolo Ceccarelli (chitarra), Gabriele Giovenali (batteria), Gregorio Paffi (basso e tastiere), Sara Marini (cori), Leonardo Minelli (sax), Paolo Acquaviva (Trombone).

Classe 1989, Cannelli è attualmente docente di strumento musica d’insieme teoria musicale in varie scuole musicali, attività che alterna a quella musicista puro live ed in studio. Alla sua formazione musicale con diploma di tromba e compimento inferiore di Composizione, unisce anche la passione per l’arte, con laurea di primo livello in beni e attività culturali. Suona stabilmente nella Maurizio Pugno Band, con il progetto Linda Valori, nella P-funking Street Marching Brass Band, ha creato dirige e compone per il progetto Interstellar.

Anche l’ultimo evento del Gubbio No Borders, martedì 28 agosto, si articola in un doppio evento. Alle ore 21 al Chiostro San Pietro il progetto “ALTRISUONI – L’ombra che non trovava la sua forma” da un’idea di Maria Clara Pascolini, con il coro della 3° C della scuola elementare del I circolo didattico e la direzione di Sara Marini. Si proseguirà con “ESTINTE VOCI” di e con Sara Marini (voce) insieme a Paolo Ceccarelli (chitarre), Goffredo Degli Esposti – Micrologus – (flauti e zufolo, zampogna e tamburo) e Francesco Savoretti (Ecanes) alle percussioni etniche.

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Al Gubbio No Borders il trombettista e compositore Diego Ruvidotti con il suo Vertical Quartet

Il terzo appuntamento della 17esima edizione del Festival Gubbio No Borders, è martedì 21 agosto: alle ore 21.30 salirà sul palco del Chiostro di San Pietro di Gubbio il trombettista Diego Ruvidotticon il suo Vertical Quartet.  Un concerto in collaborazione con la Scuola Comunale di Musica di Gubbio e l’Associazione Musica Nova durante il quale Ruvidotti ripercorrerà con un sound contemporaneo e brillante, i temi più coinvolgenti e comunicativi del suo repertorio.  Completano la formazione il pianista Alessandro Bravo, il contrabbassista Francesco Pierotti e il batterista Alberto Argirò. Ospite del live, la cantante Sara Jane Ceccarelli (originaria di Gubbio e con una carriera avviata nel panorama nazionale che l’ha portata anche sul palco del Primo Maggio) che interpreterà due brani del trombettista con testi da lei scritti proprio per questo concerto.

Nato a Bolzano nel 1958, Diego Ruvidotti all’età di dieci anni inizia a studiare tromba al Conservatorio “C. Monteverdi”; a 15 anni si approccia all’improvvisazione in modo del tutto istintivo: cerca dei compagni con cui condividere l’esperienza e pochi mesi dopo si presenta al Jazz Club di Bolzano in duo con il pianista Claudio Astronio (ora valente organista classico). L’anno dopo, fondato il “Quartetto Angolista Sferico”, presenta in concerto le sue prime composizioni, attira l’attenzione della RAI locale e viene invitato in studio a registrare due trasmissioni dedicate al suo gruppo. Nel ’77 si diploma in tromba e poco dopo si trasferisce a Milano.
Perfeziona la tecnica dello strumento con Emilio Soana e l’improvvisazione jazz con Enrico Rava. Collabora con diversi musicisti italiani e stranieri tra cui: Giorgio Gaslini, Andrea Centazzo, Enrico Rava, Tiziana Ghiglioni, Anthony Braxton, Julius Farmer, Dino Betti van der Noot, Roberto Della Grotta, Fabio Treves, Massimo Cavallaro, Lorenzo Frizzera,…
Incide a suo nome gli album “Maestrale” (1987), “L’Asino d’oro” (2000), “Time to change” (2010) “Live on the Lake” (2013), “Simply Deep” (2017). Partecipa inoltre all’incisione dei cd di altri artisti tra cui, Dino Betti van der Noot, Mario Arcari, Pacifico, Massimo Cavallaro, Antonio Gottardelli, Roby Perissin. Negli ultimi anni è intervenuto come solista nelle colonne sonore di Giovanni Venosta per alcuni film di Silvio Soldini (“Brucio nel vento”, “Agata e la tempesta”,…) e di Pacifico per il film di Gabriele Muccino “Ricordati di me”.
Dal 1992 svolge un’intensa attività di compositore di musiche di scena per il teatro, la danza e per produzioni video nel campo della pubblicità.

Lunedì 20 agosto si è inaugurata la I edizione delle No Borders Masterclassil ciclo di incontri didattici diretti da Leonardo Radicchi e Andrea Angeloni che ha già fatto registrare il tutto esaurito: 36 i partecipanti provenienti da tutta Italia – con grande adesione dall’Umbria – che fino al 25 agosto seguiranno lezioni individuali e collettive di tecnica, composizione, arrangiamento, improvvisazione e musica d’insieme, guidati da un corpo docenti di alto livello: Francesco Diodati, Cristiano Arcelli, Gabriele Evangelista, Angelo Olivieri, Leonardo Radicchi, Andrea Angeloni, Ferdinando Romano, Marta Raviglia, Bernardo Guerra, Alessandro Giachero. I partecipanti avranno l’occasione di esibirsi live al festival insieme ai docenti, il 24 agosto sul palco del Chiostro di San Pietro.

Gli altri concerti del Festival:
Il 24 agosto alle 21 appuntamento con il concerto che celebra la conclusione delle No Borders MasterclassA seguire, il progetto “Lorenzo Cannelli Foster Family” guidato da Lorenzo Cannelli (voce, piano, organo, tromba, basso, chitarra) e con Paolo Ceccarelli (chitarre), Gregorio Paffi (basso e piano), Sara Marini (voce), Paolo Acquaviva, Leonardo Minelli (sax) Gabriele Giovenali (batteria).
Anche il 28 agosto, ultimo giorno del Festival, si articola in un doppio evento. Alle ore 21 al Chiostro San Pietro il progetto “ALTRISUONI – L’ombra che non trovava la sua forma” da un’idea di Maria Clara Pascolini, con il coro della 3° C della scuola elementare del I circolo didattico e la direzione di Sara Marini. Si proseguirà con “ESTINTE VOCI” di e con Sara Marini (voce) insieme a Paolo Ceccarelli (chitarre), Goffredo Degli Esposti – Micrologus – (flauti e zufolo, zampogna e tamburo) e Francesco Savoretti (Ecanes) alle percussioni etniche. 

Info e biglietteria: Associazione Jazz Club Gubbio – tel. 347.8283783 – 075.9220693 email gubbiojazzclub@gmail.com
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Al Gubbio No Borders il Paul Wertico Trio con l’omaggio all’opera italiana 

Torna il Festival Gubbio No Borders: 17a edizione tra nomi illustri e masterclass

Nella città di Gubbio dal 15 al 28 agosto torna il Festival jazz Gubbio No Borders, che quest’anno giunge alla 17esima edizione, organizzato dall’Associazione Jazz Club Gubbio con la direzione artistica di Luigi FilippiniUna manifestazione riconosciuta a livello nazionale, che attraverso le varie edizioni ha portato nella città di Gubbio molti protagonisti del jazz e del panorama culturale italiano e internazionale. 
Tra le novità del 2018, le No Borders Masterclass: un ciclo di incontri didattici diretti da Leonardo Radicchi e Andrea Angeloni, con studenti provenienti da varie parti d’Italia e lezioni individuali e collettive presso gli studi di ”Al Fondino” con un corpo docenti formato da nomi di spicco del jazz italiano, tra cui il chitarrista Francesco Diodati e il sassofonista Cristiano Arcelli.
greta-panettieriAd inaugurare la manifestazione, il giorno di Ferragosto alle ore 21.30 presso il Teatro Romano di Gubbio sarà la carismatica cantante e songwriter Greta Panettieri, riconosciuta come una delle voci più interessanti del panorama internazionale, e reduce dalle tournèe in Russia e Cina e dal tour italiano con Toquinho. Dall’approccio eclettico alla musica, nasce il suo coraggioso e osannato “Omaggio a Mina” che ha già conquistato la stampa del settore e il grande pubblico, e che presenterà sul palco del Gubbio NoBorders insieme ad un altro grande musicista italiano: il trombettista Fabio Boltro.
Il 20 agosto al Chiostro di San Pietro arriva un altro grande protagonista del jazz internazionale: lo statunitense Paul Wertico, che per oltre 20 anni è stato il leggendario batterista di Pat Metheny, con il quale ha conquistato 7 Grammy Awards. Alle ore 21.30 salirà sul palco con un suo grande tributo all’opera di Giuseppe Verdi e Gioacchino Rossini: il progetto italo-americano “Free The Opera” candidato ai Grammy Awards, in trio con il contrabbassista Gianmarco Scaglia e il pianista Fabrizio Mocata.
Il concerto del 21 agosto al Chiostro di San Pietro è in collaborazione con la Scuola Comunale di Musica di Gubbio e l’Associazione Novamusica, con il Diego Ruvidotti Vertical Quartet live alle 21,30 guidato dal trombettista Diego Ruvidotti e completato da Alessandro Bravo (pianoforte), Francesco Pierotti (contrabbasso) e Alberto Argirò (batteria).
Il 24 agosto alle 21 appuntamento con il concerto che celebra la conclusione delle No Borders Masterclass: a salire sul palco del Chiostro San Pietro studenti e docenti. A seguire, il progetto “Lorenzo Cannelli Foster Family” guidato da Lorenzo Cannelli (voce, piano, organo, tromba, basso, chitarra) e con Paolo Ceccarelli (chitarre), Gregorio Paffi (basso e piano), Sara Marini (voce), Paolo Acquaviva, Leonardo Minelli (sax) Gabriele Giovenali (batteria).
Anche il 28 agosto, ultimo giorno del Festival, si articola in un doppio evento. Alle ore 21 al Chiostro San Pietro il progetto “ALTRISUONI – L’ombra che non trovava la sua forma” da un’idea di Maria Clara Pascolini, con il coro della 3° C della scuola elementare del I circolo didattico e la direzione di Sara Marini. Si proseguirà con “ESTINTE VOCI” di e con Sara Marini (voce) insieme a Paolo Ceccarelli (chitarre), Goffredo Degli Esposti – Micrologus – (flauti e zufolo, zampogna e tamburo) e Francesco Savoretti (Ecanes) alle percussioni etniche.

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il Jazz ascoltato nei club romani