Musica e storia sull’isola di Ventotene: torna il festival Rumori nell’Isola

Dal 5 al 7 settembre torna sull’isola di Ventotene l’appuntamento con il festival di musica jazz “Rumori nell’isola”. Giunto ormai alla sua 18esima edizione l’evento si conferma come la manifestazione di riferimento all’interno delle attività culturali dell’isola per quanto riguarda la musica e il jazz in particolare.

Durante la kermesse musicale si svolgerà il consueto “Seminario Internazionale Federalista” organizzato dall’istituto di Studi Federalisti “Altiero Spinelli” che ogni anno porta sull’isola giovani provenienti da tutto il mondo per approfondire e rilanciare le tematiche che caratterizzarono la vita politica e culturale di Altiero Spinelli, il grande sostenitore di una comunità europea sopranazionale. Il messaggio universale della musica, veicolo di integrazione e solidarietà tra i popoli continua ad essere il contributo del festival al processo di integrazione europea.

In questa 18esima edizione, un fil rouge dedicato a giovani cantanti e cantautori che, a partire da una comune formazione jazzistica, hanno creato uno stile personale dando vita a progetti discografici di rilievo. Molti di questi artisti sono già conosciuti al pubblico di Ventotene, essendo stati protagonisti delle residenze artistiche offerte da Rumori nell’Isola all’Ensemble Vocale Burnogualà diretto da Maria Pia De Vito e, nel 2016, di una suggestiva performance in acqua divenuta un video virale sui social. Il Burnoguala’ tornerà a tenere nella forma dello small ensemble con 11 componenti, il concerto corale al faro e coadiuverà le due Masterclass in programma al festival: quella di Maria Pia De Vito “Voce, corpo e improvvisazione” e quella del chitarrista Roberto Taufic “La chitarra tra il Brasile, il jazz e la world Music”. Ai partecipanti delle Masterclass, anche l’opportunità di seguire un seminario di Autopromozione tenuto dall’ufficio stampa Fiorenza Gherardi De Candei (per informazioni: infomasterclassventotene@gmail.com).

Il programma nel dettaglio.
La prima serata giovedì 5 settembre si aprirà come sempre con un breve momento dedicato alle memorie e ai ricordi dei due luoghi di esilio: Ventotene e S. Stefano collegate dalle vicende storiche che hanno caratterizzato la storia italiana. Musica e storia invaderanno l’isola con la lettura di una testimonianza tra le tante pervenuteci dai detenuti politici che vi hanno soggiornato sin dalla fine del ‘700.
A seguire, dalle ore 22, i tre concerti di altrettante cantanti e compositrici: Eleonora Bianchini, Laura Lala e Oona Rea.
Bianchini e Lala, che hanno al loro attivo già altre incisioni discografiche, presentano i loro rispettivi progetti cantautorali di grande grazia musicale e profonda sensibilità nei testi, “Surya” e “Coraggio”; hanno già debuttato insieme all’Auditorium Parco della Musica con un concerto speciale dal titolo “La musica che unisce”, specchio di un pensare comunitario che in questo momento storico è quanto mai prezioso. Il terzo live vede protagonista Oona Rea con il suo album “First name Oona” (ed. Jando Music): un notevole progetto multiforme in cui è autrice di testi originali e poetici.
Le tre artiste saranno accompagnate da musicisti di consolidata fama nazionale: il pianista Seby Burgio, il chitarrista Luigi Masciari, il bassista Marco Siniscalco e il batterista Alessandro Marzi.

La seconda serata di venerdì 6 settembre alle 22 sarà aperta dalla cantante e compositrice Valentina Rossi, che presenterà brani del suo disco “Recuerdo” (edito da AlfaMusic e realizzato insieme alla fisarmonicista Valentina Cesarini), dedicato ad una rilettura del tango tra passato e futuro. Dopo di lei, saliranno sul palco Vittoria D’Angelo e Giuseppe Creazzo con il progetto “Sikè”, basato un repertorio che attinge dai canti e “cunti” siciliani e brani originali per una rilettura della tradizione.
Entrambi saranno accompagnati dal grande Roberto Taufic, illustre chitarrista brasiliano che proseguirà il concerto in solo: un’esperienza musicale di grande intensità, virtuosismo e lirismo.

La giornata conclusiva di sabato 7 giugno si apre già alle ore 12 presso la località Il Faro con una performance collettiva di Maria Pia De Vito con il Burnogualà Small Ensemble e gli allievi delle Masterclass accompagnati da Roberto Taufic. 
I concerti serali si avvieranno come di consueto alle 22: in apertura Elena Paparusso con brani dal suo “Inner Nature” (ed. LhoboMusic Jazz), disco premiato in cui si mette alla prova sia come compositrice che in riletture di brani di Björk ed autori contemporanei. A seguire Marta Colombo, voce solista dell’Orchestra Operaia e del progetto “Gioca Jazz”, che presenterà il suo “MUd Pie”, progetto presentato con successo quest’anno al Festival Jazz On the Road di Brescia, in cui declina il suo amore per il blues e per le matrici africane del jazz.
Entrambe saranno accompagnate da musicisti pluripremiati ed affermati sulla scena jazzistica nazionale: Enrico Zanisi, Jacopo Ferrazza e Alessandro Marzi.
Il concerto conclusivo vede sul palco Maria Pia De Vito per un live che ripercorre diverse tappe della sua carriera, dedicato ad una ricercata rilettura di autori come Joni Mitchell, Ivano Fossati e di jazz standards, accompagnata dagli stessi musicisti.
Cantante e compositrice dal percorso artistico volto alla ricerca e alla sperimentazione, Maria Pia De Vito è particolarmente legata all’Isola di Ventotene e alla sua vita culturale; la sua carriera è densa di importanti riconoscimenti e collaborazioni internazionali di prestigio; da anni è in testa alle classifiche del Jazzit Award tra le cantanti italiane; attualmente è direttore artistico del festival Bergamo Jazz.  

Il festival è realizzato grazie al patrocinio del comune di Ventotene e al contributo degli operatori turistici locali.
Tutti i concerti sono a ingresso gratuito.

CONTATTI
Info e prenotazioni Masterclass: infomasterclassventotene@gmail.com
Infoline festival: 334.7515066 – 340.4830087
Ufficio stampa festival: Fiorenza Gherardi De Candei tel. 3281743236  info@fiorenzagherardi.com

Secondo sold out per il Gubbio No Borders, sale l’attesa per il terzo appuntamento con “Duet” al Palazzo Ducale di Gubbio

Secondo sold out consecutivo per il Festival jazz Gubbio No Borders: lo scorso mercoledì il pubblico ha gremito il Palazzo Ducale della città dei Ceri esaurendo anche i posti in piedi per il concerto della all-star band formata da Lorenzo Tucci, Fabrizio Bosso, Javier Girotto e Luca Mannutza. Sale così l’attesa per il terzo appuntamento in cartellone, ambientato sempre nella stupenda cornice del celebre Palazzo Ducale grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e della partnership con il Polo Museale dell’Umbria: mercoledì 28 agosto alle 21.30 a salire sul palco saranno una vera e propria icona della musica italiana, Massimo Moriconi, e un nuovo grandissimo talento vocale, Emilia Zamuner.
I due musicisti presenteranno al pubblico del festival un bellissimo progetto basso-voce: “Duet”, che celebra le canzoni tratte dal songbook americano ed italiano.
Storico bassista di Mina con cui ha inciso ben 34 album, Massimo Moriconi è uno dei musicisti più richiesti in Italia. Oltre ad aver vinto il referendum nazionale di Guitar Club come miglior contrabbassista e come miglior bassista di sala di registrazione, si è aggiudicato anche il referendum della rivista “Chitarre” come miglior bassista jazz-fusion. Nella sua carriera ha registrato oltre 350 dischi, e si è interfacciato con autentici miti tra cui Chet Baker, Billy Cobham, e Lee Konitz. In Italia conta moltissime collaborazioni tra cui quelle con Armando Trovajoli, Lelio Luttazzi, Fabio Concato, Fiorella Mannoia e Franco Califano.
Vincitrice del Premio Massimo Urbani e del Premio Vitavita, Emilia Zamuner è anche direttore artistico della rassegna “Pignatelli in Jazz”. Ha collaborato con grandi del panorama musicale italiano come Furio di Castri, Emanuele Cisi, Elisabetta Serio e Massimo Manzi e ha all’attivo un progetto dedicato a Pino Daniele.

Info e biglietteria: Associazione Jazz Club Gubbio: tel. 347.8283783 – 075.9220693.

Il concerto conclusivo della 18esima edizione del Gubbio No Borders si terrà sabato 31 agosto alle 21.30 nel suggestivo Cortile della Società Generale Operaia di Mutuo Soccorso, nel quartiere storico di San Martino. “No Borders Meet Up” vede protagonisti gli 11 docenti delle No Borders Masterclass (Corsi di Alto Perfezionamento Jazz): i chitarristi Francesco Diodati e Paolo Ceccarelli, i sassofonisti Cristiano Arcelli e Leonardo Radicchi, il trombonista Andrea Angeloni, i contrabbassisti Gabriele Evangelista e Ferdinando Romano, la cantante Marta Raviglia, il batterista Marco Valeri, Il trombettista Angelo Olivieri e il pianista Alessandro Giachero. Insieme a loro, si esibiranno gli studenti delle No Borders Masterclass.

Il programma completo del festival è presente sul sito dell’Associazione Jazz Club Gubbio al link https://www.jazzclubgubbio.it/gubbio-no-borders-festival/, mentre le info inerenti i Corsi di Alto Perfezionamento Jazz “No Borders Masterclass” si trovano al link https://www.jazzclubgubbio.it/no-borders-masterclass-2/.
Infoline e iscrizioni: masterclass.noborders@gmail.com, tel. 342.6858424 oppure 334.8534002.

Fondato nel 2002 dall’Associazione Jazz Club Gubbio e con l’attuale direzione artistica di Luigi Filippini, il Gubbio No Borders si è ritagliato nel corso degli anni una posizione di primo piano nell’ambito dei festival estivi italiani, coniugando il jazz con la musica d’autore, il cinema, il teatro, la fotografia, la filosofia e portando nei luoghi storici della Città di Gubbio tantissimi esponenti della musica nazionale e internazionale tra cui Benny Golson, James Senese & Napoli Centrale, Paul Wertico (storico batterista del Pat Metheny Group), Gino Paoli, Samuele Bersani, Fabrizio Bosso, Franco Cerri, Maurizio Giammarco, Quintorigo, Maria Pia De Vito, Greta Panettieri, Giovanni Tommaso, Javier Girotto e Dado Moroni.

CONTATTI
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Associazione Jazz Club Gubbio: tel. 347.8283783 – 075.9220693
Ufficio Stampa: Fiorenza Gherardi De Candei – tel. 328.1743236 e-mail info@fiorenzagherardi.com

Danilo Rea apre il 18° Festival Jazz Gubbio No Borders nella splendida cornice del Teatro Romano

depliant artisti 2019Sarà il grande pianista Danilo Rea ad inaugurare il prossimo 17 agosto la 18esima edizione del Festival jazz Gubbio No Borders: una delle manifestazioni più attese dell’estate umbra, fondata nel 2002 dall’Associazione Jazz Club Gubbio. Negli anni l’evento si è sviluppato al punto da ritagliarsi una posizione di primo piano nell’ambito dei festival jazz estivi italiani, coniugando il jazz con la musica d’autore, il cinema, il teatro, la fotografia, la filosofia e portando nei luoghi storici della Città di Gubbio tantissimi esponenti della musica nazionale e internazionale tra cui Benny Golson, James Senese & Napoli Centrale, Paul Wertico (storico batterista del Pat Metheny Group), Gino Paoli, Samuele Bersani, Franco Cerri, Maurizio Giammarco, Quintorigo, Maria Pia De Vito, Greta Panettieri, Giovanni Tommaso e Dado Moroni.

Con la direzione artistica di Luigi Filippini, la 18esima edizione del Gubbio No Borders si pregia del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e della partnership con il Polo Museale dell’Umbria.

Il concerto di sabato 17 agosto, avrà come scenografia naturale il Teatro Romano di Gubbio, meraviglioso esempio di architettura risalente al 20 a.c.. Per l’occasione il festival ha scelto il live di uno dei musicisti più amati del panorama musicale nazionale: Danilo Rea. Il pianista darà il via ufficiale all’edizione 2019 del Gubbio No Borders con un concerto speciale dedicato ad una rilettura di celebri canzoni della storia della musica, tra cui il noto repertorio beatlesiano, e alla sua maestria di improvvisatore contraddistinta da un approccio fortemente melodico in un magistrale equilibrio tra jazz, rock e pop: lo stesso che ha conquistato i grandi artisti che lo hanno voluto con sè, tra cui – nell’ambito della canzone d’autore – Mina, Gino Paoli, Pino Daniele, Domenico Modugno, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano. Il suo talento lo ha portato ad affermarsi anche sulla scena jazz italiana e internazionale suonando in tutto il mondo al fianco di grandi nomi come Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Phil Woods, Michael Brecker, Joe Lovano, Gato Barbieri, Brad Mehldau, Michel Camilo e il Premio Oscar Luis Bacalov. Dagli anni ’70 è parte attiva e fondamentale nello sviluppo della scena jazzistica italiana, fondando – con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra – i Doctor 3, una delle migliori formazioni italiane.
Ad affiancare Danilo Rea sul palco del Teatro Romano il 17 agosto, altri due grandi eccellenze della musica italiana: il contrabbassista Ares Tavolazzi – storico bassista degli Area che in ambito jazz ha collaborato con tantissimi artisti a livello internazionale tra cui Max Roach, Lee Konitz, Phil Woods, Stefano Bollani, Massimo Urbani, Enrico Rava, Enrico Pierannunzi, Roberto Gatto, Mike Melillo, Ray Mantilla, Paolo Fresu – e il batterista Ellade Bandini, protagonista di brani e tour storici di Fabrizio De André, Francesco Guccini, Paolo Conte, Mina, Angelo Branduardi, Edoardo Bennato e di tantissimi altri esponenti della musica italiana.

Gli artisti dei concerti successivi: il batterista Lorenzo Tucci, il trombettista Fabrizio Bosso, il sassofonista Javier Girotto e l’hammondista Luca Mannutza, insieme il 21 agosto sul palco del bellissimo Palazzo Ducale di Gubbio che il 28 agosto ospiterà anche il duo formato dal bassista Massimo Moriconi e dalla cantante Emilia Zamuner; sono 11 i docenti delle No Borders Masterclass che il 1 settembre insieme ai propri studenti si esibiranno nel Cortile della Società Generale Operaia di Mutuo Soccorso del Palazzo Benvenuti: i chitarristi Francesco Diodati e Paolo Ceccarelli, i sassofonisti Cristiano Arcelli e Leonardo Radicchi, il trombonista Andrea Angeloni, i contrabbassisti Gabriele Evangelista e Ferdinando Romano, la cantante Marta Raviglia, il batterista Marco Valeri, Il trombettista Angelo Olivieri, il pianista Alessandro Giachero.

Il programma del festival è presente sul sito dell’Associazione Jazz Club Gubbio al link https://www.jazzclubgubbio.it/gubbio-no-borders-festival/, mentre le info complete inerenti i Corsi di Alto Perfezionamento Jazz “No Borders Masterclass” si trovano al link https://www.jazzclubgubbio.it/no-borders-masterclass-2/.
Infoline e iscrizioni: masterclass.noborders@gmail.com, tel. 342.6858424 oppure 334.8534002.

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Jazz Online

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Vinili e CD, che passione

Infine, se hai invece ancora voglia di ascoltare un cd, o addirittura un vinile, ti segnalo qui una ampia scelta di cd e vinili tra i quali attingere.

Conclusioni

Dunque non hai più scuse per non ascoltare la musica che preferisci, che sia jazz o di qualunque altro tipo. D’altra parte la musica è l’arte che ci mette in contatto con la nostra anima e le nostre emozioni più profonde, perché privarsene?

L’incantevole omaggio a Frida Kahlo di Israel Varela in concerto al Belvedere di Sabaudia per il Festival “I Suoni del Lago”

Martedì 6 agosto al Belvedere di Sabaudia grande protagonista del festival “I Suoni del Lago…oltre il giardino” – manifestazione a ingresso gratuito con la direzione artistica di Pietro Cardarelli – sarà il batterista, compositore e vocalist messicano Israel Varela, artista internazionale che ha suonato con grandi della musica mondiale come Pat Metheny, Charlie Haden, Mike Stern, Pino Daniele, Joaquin Cortez, Andrea Bocelli, Diego Amador.

Alle 21,15 salirà sul palco del festival con il suo progetto “Frida en Silencio”: un emozionante omaggio a Frida Kahlo, la celebre pittrice messicana la cui arte è intrisa di passioni, profondo vissuto e una tormentata vita amorosa. Un concerto coinvolgente durante il quale si riesce a sentire, da vicino, la vita di questa grandissima artista: a far sognare gli spettatori, i brani inediti composti da Israel Varela sui singoli episodi della vita di Frida, comprese le sue intense lettere d’amore al marito Diego Rivera.

Insieme a Varela, sul palco, la pluripremiata pianista Rita Marcotulli, da poco nominata dal Presidente Mattarella “Ufficiale dell’Ordine a merito della Repubblica Italiana” per i suoi successi musicali in ambito nazionale e internazionale.
A coronare il concerto, il live painting della pittrice Federica Turco.

Euro Latin Award Winner, Israel Varela è uno dei maggiori esponenti internazionali di flamenco-jazz drumming. Ha suonato in oltre 30 Paesi con tour mondiali sui palchi dei più grandi teatri e festival jazz. La sua voce ha il potere di incantare e rendere ancora più mistico e profondo il senso della sua musica.

CONTATTI
www.israelvarela.com

Ufficio Stampa Israel Varela: Fiorenza Gherardi De Candei
email info@fiorenzagherardi.com  –  tel. 328.1743236