Perché un blog sul Jazz

La mia passione per il jazz nasce per caso. Era il 1987 e già da un paio d’anni avevo un mio gruppo rock (allora i “progetti” si chiamavano “gruppi”), nel quale suonavo le tastiere e addirittura, in mancanza di meglio, cantavo. Fino ad allora avevo studiato pianoforte classico, e decisi che dovevo migliorare le mie conoscenze sulla cosiddetta musica moderna. “Fai un corso di piano jazz”, mi dissero, “vedrai che ti sarà utile anche nel rock”.

Il Jazz lo conoscevo superficialmente, ma mi fidai del consiglio. Fu così che capitai alla scuola Little Berklee, dove un giovanissimo Pierpaolo Principato mi insegnò le basi: accordi, scale, fraseggio, ma tutto questo non sarebbe bastato a farmi appassionare a questa musica se non avessi respirato l’aroma, quello del club. E fu proprio l’assistere ad uno dei concerti del quartetto di Pierpaolo, l’estetica del piano a coda nero, la lucentezza del sax, i colpi sfolgoranti della batteria, la sinuosa sensualità del contrabbasso e, not very politically correct, la sigaretta fumante poggiata sul posacenere sopra il piano, ad esercitare su di me un fascino improvviso e inaspettato, proiettandomi con forza in un mondo che non avrei più abbandonato.

Da allora, pur con alterne pause e vicissitudini varie, ho iniziato a frequentare i club, come ascoltatore e come musicista, a respirare quell’aroma intenso, a godere nel profondo di una musica che si rinnova ogni volta e che non smette mai di catturarti. Ed è per questo che ho deciso di scrivere un blog: per tenere traccia di quello che ascolto e per condividerlo con musicisti, appassionati e neofiti, e magari per dare un piccolo contributo alla diffusione di un genere musicale che mantiene ancora oggi il suo immutato fascino.

7 pensieri su “Perché un blog sul Jazz”

  1. Ciao Maurizio…ti faccio i miei complimenti per il blog..non solo per quello che scrivi ma per la decisione stessa di scrivere le tue impressioni sui concerti. Mi sembra una bellissima idea che può far piacere a musicisti e pubblico. Se ne sentiva credo la mancanza. Un caro saluto e grazie davvero. Pierpaolo Principato

  2. Ciao Maurizio ieri 15/11/2012 al 28 divino jazz ci avete fatto passare,nella sua semplicità,una serata splendida.Grazie , a presto.

  3. Fantastico che si parli di jazz!
    Il jazz è musica, è scrittura, è poesia, è immagine, è una pedalata in bicicletta tra le vie di Roma o una pedalata tra gli alberi d’ulivo secolari tra le campagne del Salento. Il jazz è anima della terra appena coltivata, di zolle dure da rompere, è l’odore tra i campi dopo la pioggia, è il colore del mare prima di un temporale.
    Grazie!

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