Archivi categoria: dischi

A Beautiful Story

E’ uscito per Jando Music/Via Veneto Jazz il nuovo disco di Rosario Bonaccorso, A Beautiful Story. Il contrabbassista si avvale della partecipazione di Enrico Zanisi (piano), Dino Rubino (flicorno) e Alessandro Paternesi (batteria), un cast giovane e di grande talento, il supporto ideale per far emergere il lirismo e la cantabilità che caratterizzano la vena compositiva di Bonaccorso. Il flicorno di Rubino impone, già dal primo brano nonché title track, una impronta malinconica e filmica, con scatti di swing (Come l’acqua tra le dita), ben adagiandosi sul piano di Zanisi il quale non manca di aggiungere la sua propria e inconfondibile poetica.

Con Der Walfish, terza traccia del disco, l’atmosfera si fa meno malinconica, riecheggiando nella mia mente concerti ascoltati negli anni Ottanta in club come lo storico Music Inn di Pepito Pignatelli, mentre un deciso passo verso la tonalità maggiore  si ha con Duccidu, nel quale il flicorno si spinge sul registro più alto.

Un disco intimo, senza dubbio, cantabile come un aria lirica, che poche volte si concede virate verso un up-tempo (Freddie). Ed è proprio in questo carattere crepuscolare che sta il suo fascino. E’ un disco permeato ovunque del contributo discreto del leader, il quale solamente in Lulù e la luna suona il tema, peraltro in un continuo fade in/fade out con il pianoforte. Una scelta che merita attenzione, anche in virtù dell’esito: il disco è delicato, ammaliante, perfetto nella sua epifania.

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Sito ufficiale di Rosario Bonaccorso

 

 

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In the Bloom, di GB Project

Uscito da poco per AlfaMusic il disco In the Bloom, a firma della formazione GB Project che annovera Alessandro Scala (sax soprano), Gilberto Mazzotti (piano), Piero Simoncini (contrabbasso), Michele Iaia (batteria). Con la partecipazione di Simone Zanchini (fisarmonica), che nel disco suona in Waltz for You e in Light.

Si parte con un tempo medio in sei ottavi (Sei Otto il titolo): un pedale ritmico che si scioglie nell’arco di otto misure, ripetuto per due volte In the Bloomfino all’esplosione swing del ritornello. Si passa poi per il tangoso Savor, introdotto da un vamp di pianoforte che viene poi ripreso periodicamente durante il brano.

Il gruppo è ben affiatato, i musicisti dimostrano perizia ed una certa eleganza. In Waltz for You è la fisarmonica di Zanchini a dare il tono introspettivo al brano, mentre  Funk Joy ci riporta verso territori più moderni per quanto ampiamente battuti.  Salsa marina è il secondo brano prettamente sudamericano, evidentemente è una delle cifre del progetto.

In Light c’è il ritorno della fisarmonica, anche qui a rimarcare il feel da ballad, mentre alla title track è affidato il compito di chiudere il disco, con un lungo assolo di pianoforte a suggellare il tutto.

Disco: In the Bloom

Autore: GB Project

Anno: 2016

Etichetta: AlfaMusic

Tracce: Sei Otto / Savor / Espi / Waltz for You / Funk Joy / Salsa Marina / Light / In the Bloom

Un[folk]ettable Two di Nico Morelli

Da poco uscito per Cristal Records, con il contributo della Regione Puglia, il disco Un[folk]ettable Two, del pianista Nico Morelli. Partendo dalla sua terra e da quella tradizione musicale Morelli costruisce un’opera interessante e godibile, mescolando sapientemente Jazz e taranta senza però scadere nella mera operazione di mercato, a parere di chi scrive. Le melodie, le percussioni, tutto odora del mare della Puglia. Anche le voci di Barbara Eramo e Davide Berardi (Lu ruscio de lu mare) sanno di Mediterraneo e feste paesane. E su questo terreno culturale si innesta il pianismo prettamente jazz di Morelli, in un riuscito connubio tra fraseggio swing e andamento ritmico tipico della tradizione meridionale.

I musicisti protagonisti di questo album sono Nico Morelli (piano, tastiere), Davide Berardi (voce, chitarra), Barbara Eramo (voce), Raffaele Casarano (sax soprano), Vito De Lorenzi (percussioni), Camillo Pace (contrabbasso), Mimmo Campanale (batteria).

Disco: Un[flok]ettable Two

Autore: Nico Morelli

Anno: 2016

Etichetta: Cristal Records

Tracce: Tarantella del Gargano / Lu ruscio de lu mare / Espi / Sta strada / Silicium / Pizzica fattincasa / Bella ci dormi /All’acqua / Un buon inizio / Danza della nebbia

La canzone secondo Pieranunzi 

In trasferta a Torino, ho avuto l’occasione di assistere al concerto di Enrico Pieranunzi (piano) e Simona Severini (voce). I brani presentati sono quelli di My Songbook, un disco uscito da qualche mese per Jando Music nel quale Pieranunzi ripercorre una selezione di canzoni da lui scritte negli anni, alcune nate senza le parole, scritte in seguito da cantanti con le quali si è trovato a collaborare (Norma Winston), altre delineate attraverso i versi di una poesia (della poetessa sua amica Jacqueline Risset, occasione di scoprire la passione di Pieranunzi per la letteratura e la poesia), altre che originano da album lontani nel tempo ma meravigliosi,come Night Bird, tratto da Soft Journey, inciso con Chet Baker. Molto bello il Torino Jazz Club, ho apprezzato l’accoglienza, la cura dei dettagli, un po’ meno il costo del concerto, 30 euro a persona inclusa una consumazione. In tempi di crisi, un biglietto più contenuto avrebbe forse aiutato a riempire di più il locale in una serata già fortemente penalizzata dalla finale di Champions’ League.

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Intervista con Enrico Pieranunzi e Simona Severini

“Disordine”, il nuovo album di Chiara Raggi

Pubblicato ufficialmente il 18 novembre 2015 dall’etichetta Musica di Seta, disponibile sulle più importanti piattaforme digitali e anche in copia fisica, “Disordine” è il nuovo disco della giovane cantante e compositrice Chiara Raggi. Il gusto per la melodiosità europea, specialmente per quella nostrana, rappresenta il leitmotiv di questo album di matrice pop, ma pregno di palesi influenze jazz. La talentuosa musicista si affida a un parterre di jazzisti blasonati a livello mondiale costituito da Aaron Goldberg al pianoforte, Daniel Bestonzo alle tastiere, Dario Chiazzolino alla chitarra, Ugonna Okegwo al contrabbasso e Lawrence Leathers alla batteria. Sei dei dodici brani contenuti nel CD sono frutto della creatività compositiva dell’autrice, mentre gli altri sei sono cofirmati insieme al chitarrista Chiazzolino. Stimolanti tempi dispari, raffinate armonie e genuina essenzialità comunicativa imperlano un album meritevole di alta considerazione.

DISORDINE

“Nemesi”, il nuovo progetto discografico di Alberto La Neve

Pubblicato ufficialmente il 16 aprile 2016 e disponibile sulle maggiori piattaforme digitali, “Nemesi” è il nuovo disco a cura del sassofonista e compositore Alberto La Neve. Licenziato dalla giovane etichetta Manitù Records, si tratta di un album esplorativo, descrittivo, talvolta visionario, che evoca immagini introspettive e pensieri intimistici. Concepito in “Sax Solo”, ma impreziosito dall’utilizzo dell’elettronica che crea paesaggi sonori onirici, contiene sette brani frutto dell’ingegno compositivo dell’autore. L’ardimentoso jazzista calabrese concepisce un disco trasversale, mettendosi completamente a nudo con il chiaro intento di manifestare la propria identità comunicativa.

NEMESI

Daniele Silvestri

Daniele SilvestriStasera mi è capitato di assistere al primo dei quattro concerti romani del tour Acrobati, tour che segue l’uscita dell’ultimo omonimo disco di Daniele Silvestri. Ma non è Jazz, obietterete. Non lo è, ma in qualche modo lo è. Lo è perché Silvestri gioca con la musica al pari dei jazzisti, quando nel mezzo di un pezzo dà inizio ad una specie di conduction lanciando l’assolo di due o più musicisti in contemporanea; lo è quando non si prende sul serio (e qui qualche jazzista forse avrà da ridire, dal momento che ci sono alcuni jazzisti che si prendono invece molto sul serio…); lo è quando nelle sue composizioni fa entrare ogni tipo di contaminazione e quando presenta, con grande rispetto e attenzione, e a più riprese, ciascuno dei componenti della sua band.

Ma andiamo con ordine. In un Auditorium della Conciliazione pieno di persone La verità, uno swing lento con un testo introspettivo, apre il concerto, subito seguito da La mia casa, una sorta di list song in cui l’autore si proclama cittadino di molte città, Lisbona, Marrakech, Berlino, Londra, Roma e Parigi (tra la Bastiglia e il Bataclan). Non rinuncia a stare sul pezzo e a prendere posizione, a fare denuncia sociale o politica, come nella trascinante Quali Alibi, il cui ritornello travolgente è una sfida mnemonica che il cantante lancia al suo pubblico, o come ne L’appello, brano di repertorio dedicato al giudice Borsellino.

Il concerto dura oltre tre ore, come abitudine dell’artista. Ci sono ospiti come Diodato, per la divertente Pochi giorni, e Caparezza, ma solo in un video registrato, per la scoppiettante La guerra del sale. Ci sono siparietti con il pubblico il quale, avendo potuto votare su internet dei brani a richiesta, ottiene tra l’altro l’esecuzione della struggente Il mondo stretto in una mano. Ovvio che, quando si accettano richieste, l’improvvisazione diventa parte del gioco, soprattutto laddove il brano che si va ad eseguire è lontano nel tempo e dunque nella memoria dei musicisti, i quali hanno così modo di far venir fuori l’aspetto più ludico e divertente del suonare, l’improvvisazione e l’interplay.

Insieme a Daniele Silvestri, che oltre a ben cantare dimostra di essere anche un ottimo pianista e chitarrista, Daniele Fiaschi (chitarra elettrica), Gianluca Misiti e Duilio Galioto (tastiere), Gabriele Lazzarotti (basso elettrico), Piero Monterisi (batteria), Sebastiano De Gennaro (percussioni), Rodrigo D’Erasmo (violino), Marco Santoro (cori, fagotto) dimostrano di avere tutte le carte in regola per coinvolgere il pubblico e per mettere la musica in primo piano anche in un contesto cantautorale dove la musica è normalmente secondaria. Naturalmente complice, in questo, è la scrittura di Silvestri, mai banale, che come già detto si permea di tante influenze diverse, dal cantautorato più alto (penso a Gaber e De Andre’) al jazz all’heavy metal.

Un disco ed un concerto che consigliamo decisamente, a patto di trovare posto visti i tantissimi sold out.

2016-04-08 00.07.43

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Le date del Tour Acrobati