Stelle

Le stelle avevano riempito il cielo. In silenzio, una dopo l’altra, si erano insinuate nello sguardo di Jim, mentre la prua scivolava silenziosa davanti a lui. La barca rispondeva docile ai comandi, nulla poteva fermare quel navigatore solitario. Avrebbe tirato dritto fino al sole, là dove avrebbe potuto voltarsi indietro e non vedere che mare. Navigare, solo questo importava adesso, non pensare al passato né riflettere sulle conseguenze del suo gesto. Ché quando avrebbe visto sorgere il sole tutto il passato si sarebbe dissolto e ogni cosa sarebbe stata chiara. Erano anni che voleva liberarsi del suo fardello, troppi. A cosa era servito invecchiare sperando che qualcosa cambiasse, aspettando chissà quale evento che, come deus ex machina, lo tirasse fuori da quel baratro? “A niente”, si rispose, “ho solo rimandato una cosa che avrei dovuto fare molto tempo fa”. Ma stava di nuovo pensando. Il rumore dell’acqua trafitta dalla sua imbarcazione era piacevole, un compagno discreto che gli dava sicurezza.

La radio di bordo trillò. Era il codice 90. Fino a un giorno prima quel codice lo avrebbe fatto trasalire. Ma adesso no, il Comando era lontano, neppure la polizia militare avrebbe potuto raggiungerlo, quand’anche si fossero accorti della diserzione subito dopo la sua fuga. Morte lenta per tortura, questa era la pena per chi abbandonava la Legione Governativa. Nessuno, fino ad ora, aveva potuto farlo impunemente, tutti quelli che ci avevano provato erano stati catturati e condotti nelle camere di tortura. Alle famiglie si diceva che erano morti nell’adempimento del loro dovere e le vedove ricevevano una medaglia. In questo modo ci si sbarazzava dei ribelli strumentalizzandoli agli scopi propagandistici del governo. “No”, pensò Jim, “con me non ci riusciranno”.

La sirena urlava, mentre i compagni già si affrettavano alle macchine. Jim si infilò la giacca dell’uniforme e imbracciò il fucile laser. In pochi attimi anche lui aveva preso posto nel vettore da assalto. La squadriglia era composta da sei vettori pesanti e due da ricognizione. Il computer tracciò la rotta per ognuno dei mezzi, i quali si allinearono subito su quei binari ideali. Jim stringeva nervosamente la sua arma, mentre il capo pattuglia dava le istruzioni. Nessuna pietà con i nemici, pronti ad uccidere anche i bambini.
Non pensare a niente. Era questo l’unico modo per continuare a sparare raggi contro qualunque cosa si muovesse. Cose. Bastava considerare le persone come cose, bersagli inerti, libere dalla loro storia, dai loro affetti, dalla coscienza di sé. In questo modo Jim riusciva a compiere il proprio dovere. Ma dopo, quando la missione era terminata e buttava il fucile tra la branda e l’angolo nel muro, i pensieri tornavano, ed il ribrezzo aveva il sopravvento. Eppure doveva andare così, qualcuno doveva farlo quel lavoro. Era la storia dell’umanità che faceva il suo corso, come era stato sempre. Homo homini lupus, non era immaginabile che un giorno l’uomo cambiasse così radicalmente da non essere più uomo, da rinnegare la barbarie e l’istinto di prevaricazione sui suoi simili.

“Jim, basta giocare! Vieni a tavola!”
“Mamma! Massy sta male!”
Il piccolo Jim era inginocchiato davanti alla sua cagnetta, e le carezzava il pelo rado. “Mamma, papà, dobbiamo fare qualcosa!”
“Non c’è niente da fare”, disse dolcemente il padre di Jim, “è solo questione di tempo. Purtroppo l’ora di Massy sta per suonare. Non preoccuparti per la cena, rimanile pure accanto, Massy ha bisogno delle tue carezze”.
La mattina seguente scavarono una buca in giardino, e vi adagiarono la loro fedele amica. “Perché si muore, papà?” chiedeva Jim singhiozzando.
“Tutto ha un inizio e una fine. Come gli esseri viventi, anche tutto il resto delle cose. Le piante, le stagioni, il giorno, la notte… anche il nostro sole, che è nato quattro miliardi e mezzo di anni fa, morirà fra circa cinque miliardi di anni. E’ l’universo intero che va così. E d’altra parte, non ti sembrerebbe strano se un giorno il sole non sorgesse a porre termine alla notte?”

Jim continuava a singhiozzare, mentre il papà finiva di ricoprire la tomba di Massy.

Le stelle riempivano ancora il suo sguardo, mentre le mani si aggrappavano al timone. La radio aveva smesso di trillare, probabilmente il segnale era ormai troppo debole. C’era ancora molto da navigare prima di arrivare al sole. Ma non avrebbe inserito il pilota automatico, voleva essere lui a guidarsi verso la salvezza.

Ormai era un bel po’ che ascoltava il rumore dell’acqua tagliata dalla prua, ma neanche un lieve chiarore all’orizzonte. Eppure l’alba doveva essere prossima, il computer di bordo non poteva sbagliare. Sentì le gambe farsi deboli, così si decise a impostare il pilota automatico e andò a sedersi a prua, da dove poteva scrutare l’orizzonte. Il buio era sempre più fitto e le stelle non accennavano a scomparire.

Da quanto tempo avrebbe dovuto sorgere il sole? Una, due, tre ore! Possibile che il giorno non fosse ancora arrivato? Jim cominciò a tremare. Istintivamente corse alla radio: silenzio, tutte le frequenze erano mute!
Fermò la barca. Avrebbe aspettato il sole a piè fermo. Era solo questione di minuti.

Si svegliò come da un brutto sogno. Si guardò intorno e non vide che stelle. Quanto aveva dormito? Consultò il computer: tre ore. Ed era ancora buio! Gli vennero in mente le parole del padre: “Cosa diresti se il sole un giorno non sorgesse? Gli uomini smetterebbero di essere tali, rinnegando barbarie e istinto di sopraffazione”. E lui, Jim, come si sentiva adesso? Si scrutò l’anima per vedere cosa gli fosse rimasto dei delitti compiuti in nome del dovere. Un soldato non deve pensare, solo obbedire. Stronzate! Eccome se avrebbe dovuto pensare! Non riusciva a scrollarsele di dosso le sue colpe. Le sue colpe: erano sue e solo sue, non poteva ritenersi giustificato in nome del dovere. Primo compito di ogni uomo è quello di agire secondo la propria coscienza, non secondo un ideale assurdo. Finalmente aveva imparato. Non avrebbe potuto più vedere il sole ma proprio per questo, adesso, poteva ritenersi migliore.
Non si preoccupò più del buio. Dopo essersi denudato salì sul bordo della sua imbarcazione e si tuffò nel mare calmo.

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