XX edizione per il jazz Festival Gubbio No Borders tra concerti, cinema e masterclass

Compie 20 anni il Festival Gubbio No Borders, nato dalla grande passione per la musica e per il jazz grazie all’impegno e all’entusiasmo della Associazione Jazz Club Gubbio che negli anni ha ospitato nella città di Gubbio grandi nomi del panorama musicale nazionale e internazionale tra cui Benny Golson, James Senese & Napoli Centrale, Paul Wertico, Gino Paoli, Samuele Bersani, Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Quintorigo, Maria Pia De Vito, Greta Panettieri, Giovanni Tommaso, Javier Girotto e Dado Moroni. Una ricorrenza importante, quella del 20° anno,che verrà celebrata con una edizione festosa a partire dal giorno di Ferragosto fino al 31 agosto con un cartellone che comprenderà concerti, cinema, matinèe, street parade e masterclass, con la direzione artistica di Luigi Filippini. Un programma ricco e multistilistico, reso possibile grazie anche alla collaborazione e al patrocinio del Comune di Gubbio, il prezioso sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la partnership con la Direzione Regionale Musei Umbria e con l’IIS Cassata-Gattapone. Ad inaugurare il Gubbio No Borders 2021, il giorno di Ferragosto, sarà la P-Funking band che alle 18.30 e alle 21.30 inonderà le vie della Città di note, invitando il pubblico a unirsi alla parata per i festeggiamenti della 20a edizione.

Lunedì 16 agosto grande attesa nella bellissima cornice del Teatro Romano per il noto sassofonista Francesco Bearzatti con il suo acclamato Tinissima 4tet e il nuovo progetto “Zorro”. Sabato 21 agosto alle 11.30, il concerto del mattino con la band Le Scat Noir presso i suggestivi giardini pensili del Palazzo Ducale. Lunedì 23 agosto alle 21.15 protagonista un altro grande sassofonista, Javier Girotto – un gradito ritorno al Gubbio No Borders – insieme all’ottimo pianista Natalio Mangalavite. Due raffinati artisti argentini che hanno fatto innamorare l’Italia con la loro musica, e che al Palazzo Ducale presenteranno tutto il loro universo sonoro. Le serate di domenica 29 e lunedì 30 agosto sono dedicate al NoBorders Cinema, con la proiezione dei due film “La mélodie” di Rachid Hami e “Il concerto” di Radu Mihâileanu. Location: Il Voltone presso il Palazzo Ducale. Martedì 31 agosto alle 21.15 si torna al Palazzo Ducale per l’ultimo concerto della XX edizione: quello della cantautrice Sara Marini con il suo progetto “Djelem do mar”. Il 25, 26 e 27 agosto tornano al Festival le Masterclass che prenderanno avvio dalle ore 9 presso l’IIS Cassata-Gattapone. Info per costi e iscrizioni: Associazione Jazz Club Gubbio: www.jazzclubgubbio.itgubbiojazzclub@gmail.com,  tel. 347.8283783 – 333.4192889.

CONTATTI www.jazzclubgubbio.it Facebook: www.facebook.com/gubbionoborders Associazione Jazz Club Gubbio: tel. 347.8283783 – 333.4192889 – 075.9220693Ufficio Stampa: Fiorenza Gherardi De Candei – tel. 328.1743236 e-mail info@fiorenzagherardi.com

Al Festival Trevignano Proms la travolgente coppia de “I Siciliani” Ninni Bruschetta e Cettina Donato

Arriva a Trevignano (Roma), per il Festival Trevignano Proms, il tour della carismatica coppia formata dal noto attore e regista Ninni Bruschetta (Boris, I Cento Passi, Made in Italy) e dalla pluripremiata compositrice, pianista e direttore d’orchestra Cettina Donato.

Giovedì 29 luglio alle 21 i due artisti porteranno sullo scenografico palco dell’Arena Palma, affacciata sul lago di Trevignano, la loro entusiasmante sinergia che sta emozionando il pubblico italiano raccontando un’altra faccia della Sicilia: quella poetica e letteraria.  

I travolgenti scritti del grande autore Antonio Caldarella rivivono nel loro progetto “I siciliani” (appena divenuto un album https://believe.ffm.to/isiciliani prodotto da AlfaMusic) grazie all’intensa interpretazione di Ninni Bruschetta, in equilibrio tra recitazione e canto, e le suggestive composizioni originali firmate da Cettina Donato: 8 brani e 3 preludi per pianoforte. Ingresso €10, con prenotazione consigliata al link www.prenotaunposto.it/cinemapalma/.

Il Festival Trevignano Proms – Notti di musica sul lago, promosso dall’Amministrazione Comunale di Trevignano con il sostegno della Regione Lazio, si pregia della direzione artistica del M° Stefano Cucci: compositore, direttore di coro e direttore d’orchestra. Tra gli sponsor, il Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano e MuseInMusica Production. Info sul programma 2021: www.trevignanoproms.com.

In attesa del concerto, l’Arena Palma aprirà le porte dalle 19 accogliendo il pubblico con aperitivi e apericena. 

Attore di teatro, cinema e tv, Ninni Bruschetta ha firmato più di 40 regie teatrali, dirigendo, tra gli altri, Anna Maria Guarnieri, Claudio Gioè, Donatella Finocchiaro, Roberto Citran, David Coco, Edy Angelillo e Angelo Campolo. E’ stato per due volte direttore artistico dell’EAR Teatro di Messina. Tra cinema e televisione ha preso parte a quasi cento titoli, spaziando dalle grandi serie generaliste (Squadra Antimafia, Borsellino, Distretto di Polizia, I bastardi di Pizzofalcone) al cinema d’autore (Luchetti, Giordana, Corsicato, Guzzanti, Pif, Von Trotta, Woody Allen, Paolo Sorrentino) al record di incassi di “Quo Vado?” di G. Nunziante, con Checco Zalone. E’ uno dei protagonisti della serie cult “Boris” e del relativo film di Ciarrapico, Torre e Vendruscolo nonché dell’ultimo capolavoro televisivo di Mattia Torre (La linea verticale). Premio Tony Bertorelli alla carriera nel 2018. Ha pubblicato tre sceneggiature con Sellerio e due saggi critici sul lavoro dell’attore con Bompiani e Fazi.

Pluripremiata pianista, compositrice e direttore d’orchestra, Cettina Donato da anni è annoverata tra i migliori arrangiatori italiani al Jazzit Award. Conduce la sua carriera concertistica prevalentemente tra Europa e Stati Uniti. Docente di jazz in diversi Conservatori italiani, ha ricoperto il ruolo di International President del Women of Jazz del South Florida. Ha diretto diverse orchestre italiane, mentre a Boston ha fondato big band a suo nome con musicisti provenienti dai cinque continenti. Nella sua carriera ha collaborato con importanti solisti del panorama jazz nazionale e internazionale, pubblicando sei album a suo nome. È stata nominata membro della giuria della Recording Academy per la votazione ai Grammy Awards.

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LA CANTAUTRICE PORTOGHESE LULA PENA Al Festival internazionale Umbria in Voce

Prosegue a ritmi incalzanti il Festival Umbria in Voce: inaugurata lo scorso 17 luglio, la 7a edizione del Festival internazionale volto alla celebrazione e alla esplorazione vocale, è in questi giorni dedicata ai incontri, workshop e laboratori didattici, mentre sale l’attesa per il weekend del 23, 24 e 25 luglio con i tre concerti conclusivi.

Organizzato dalla Associazione Umbria in voce con il sostegno del Comune di Gubbio e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, negli anni il Festival ha ospitato grandi artisti della voce e della parola, e sabato 24 luglio porterà al Teatro Romano di Gubbio l’affascinante diva internazionale Lula Pena. Definita da Caetano Veloso “una delle più grandi voci viventi”, la chitarrista e poetessa portoghese sarà protagonista di un live dalle molteplici ispirazioni stilistiche: dal fado portoghese alla morna capoverdiana, dalla canzone francese alla bossanova brasiliana fino al tango argentino, alle atmosfere afro-arabe e al folk americano. La sua è una delle voci più conturbanti della scena contemporanea. Nata e cresciuta a Lisbona, Lula Pena si appropria del fado per andare “oltre il fado” e consegnarlo al nuovo millennio nella sua disarmante semplicità e con la sensibilità poetica della nostra epoca. Assistere ad un suo concerto significa restare rapiti dal suo suonare come in trance, dalla sua timbrica vocale ipnotica accompagnata dalla chitarra acustica, che suona magistralmente. Ingresso €18 con prenotazione a umbriainvoce@gmail.com. La serata si concluderà con la tradizionale jam session al Caffè del Teatro Romano.

Elettronica e visual art venerdì 23 luglio dalle 21 al Chiostro del Palazzo Ducale di Gubbio, con la performance multimediale “Serpentine” della cantante Ludovica Manzo insieme alla videoartist Loredana Antonelli. “Serpentine” è un percorso sinuoso, una danza tra audacia e concentrazione: Ludovica Manzo crea un tragitto non lineare utilizzando la voce come principale sorgente sonora. Giustappone ed intreccia l’esplorazione timbrica a trame sonore create grazie all’uso del live sampling, alla voce cantata su brani originali suonati con synth e laptop. Un approccio intimo e sintetico, vicino al mondo cantautorale. La trama sonora si incontra qui con quella visiva creata da Loredana Antonelli. Artista multimediale, regista e performer, nel 2009 inizia un percorso di ricerca su nuove tecnologie e sistemi di elaborazione dati in tempo reale, attraverso temi ricorrenti come la pittura astratta e fenomeni percettivi-sensoriali.

Il Festival si conclude domenica 25 luglio alle 19 alla Basilica di Sant’Ubaldo, con il concerto “Geometrie vocali” del pluripremiato Libercantus Ensemble diretto da Vladimiro Vagnetti: una raffinata realtà nata a Perugia con un repertorio che spazia dalla polifonia sacra e profana, antica e contemporanea, oltre che alla musica corale moderna.

All’insegna della sperimentazione e dell’inclusione, anche quest’anno Il Festival tocca le location più suggestive della Città di Gubbio e dei suoi dintorni, con l’intento di valorizzare attraverso la Musica la suggestione dei luoghi dell’Alta Umbria. Il programma completo è consultabile sul sito del festival http://www.umbriainvoce.it.

Per info e iscrizioni ai seminari: umbriainvoce@gmail.com, tel. 329.712 0219. Per prenotare i laboratori di Umbria in voce Kids: tel. 338.2573193.

CONTATTI http://www.umbriainvoce.it Info e prenotazioni concerti e seminari: tel 329.7120219 email umbriainvoce@gmail.com Ufficio Stampa Festival: Fiorenza Gherardi De Candei – tel. 328.1743236 – email info@fiorenzagherardi.com

Esce l’album dedicato a Frida Kahlo dell’Euro Latin Winner Israel Varela

Il 10° disco di un artista incredibile che dal cuore del Messico mette in musica le lettere di Frida Kahlo al marito Diego Rivera, insieme ad un cast stellare di caratura mondiale tra cui Shai Maestro, Rita Marcotulli, Ben Wendel, Nguyen Le, Michel Benita, Julian Heredia, Humberto Flores, Luis Villalobos, Rudyck Vidal, Serena Brancale. Musica ai massimi livelli tecnici, espressivi ed emozionali. Una vera esperienza per l’ascoltatore.

Esce mercoledì 14 luglio il nuovo album del grande compositore, batterista, vocalist e producer messicano Israel Varela, vincitore dell’Euro Latin Award. Artista incredibile che unisce più anime musicali, è tra i più importanti esponenti internazionali di flamenco jazz. Grazie alla sua originalità e al suo stile ha stretto collaborazioni e suonato con grandi della musica mondiale come Pat Metheny, Charlie Haden, Mike Stern, Pino Daniele, Joaquin Cortez, Andrea Bocelli, Diego Amador.

“Frida en Silencio”, pubblicato dall’etichetta Forward Music Italy, è il suo 10° lavoro discografico, che Varela ha dedicato alla rivoluzionaria pittrice messicana Frida Kahlo: la sua Arte, attraverso le sue parole nelle lettere scritte all’amato marito Diego Rivera, rivive nel disco attraverso 12 brani e un cast davvero stellare con 20 musicisti di caratura mondiale.     

Batteria, percussioni, pianoforte, sax, contrabbasso, archi ed oggetti simbolici usati percussivamente – come la macchina da scrivere – uniti al suono della danza “percussiva” della eccezionale Karen Rubio Lugo innovatrice e sperimentatrice del flamenco moderno – e una all-star band per un album che spinge la Musica ai suoi massimi livelli in termini tecnici, espressivi, emozionali.

Recitate da Karen Rubio Lugo e intonate dalla splendida voce di Israel Varela, le parole di Frida sono il leit motiv del disco, che è stato concepito proprio in Messico, durante la visita alla celebre Casa Azul della pittrice. La vita della grande artista è dunque raccontata dalla musicalità e dalla personalità fuori dal comune del virtuoso batterista.

Le comuni radici messicane (Varela è originario di Tijuana, Lugo di Guadalajara), espresse anche nel loro esplosivo progetto in duo “Made In Mexico”, danno a questo disco una profondità in piú: amore, passione, nostalgia e presagi fanno parte dell’arte di Frida Kahlo come di quella di Israel Varela, che per questo disco ha voluto con sé grandi artisti internazionali, insieme a meravigliosi talenti del panorama jazz italiano. Due stelle del pianismo mondiale, Shai Maestro e Rita Marcotulli, legati a Varela da tante collaborazioni live e discografiche (Marcotulli con Varela ha stretto un sodalizio in duo con il disco “Yin and Yang” realizzato con la Cam Jazz), l’incredibile sassofonista statunitense Ben Wendel, il celebre chitarrista francese/vienamita Nguyên Lê, al grande contrabbassista francese Michel Benita, il bassista spagnolo Julian Heredia, i tre artisti messicani Humberto Flores, Luis Villalobos, Rudyck Vidal, la cantante Serena Brancale che per questo disco firma il brano “Silencio”, il pianista Claudio Filippini, i contrabbassisti Jacopo Ferrazza e Giuseppe Romagnoli, la vocalist Paola Repele e il giovanissimo Josei Varela.

Un ensemble di immenso livello artistico che sarà protagonista di un lungo tour, a partire da luglio – con le prime date italiane – fino al 2022 con la tournée internazionale tra Stati Uniti, Asia e Europa.

La vita di Frida Kahlo, nata nel 1907 a Coyoacán in Messico è stata caratterizzata da passioni, sventura. Ribelle, insofferente delle costrizioni e nemica del nazismo, fu obbligata dalla sua colonna vertebrale bifida e da un incidente d’autobus, a subire innumerevoli operazioni chirurgiche. Ogni volta costretta per mesi a letto, dipingeva semiseduta, concentrandosi sul tema dell’autoritratto, sempre più crudele e primitivo, nonostante la bellezza del suo viso e delle trecce, costantemente attorniate da fiori. Oltre al grande amore Diego Rivera, Frida ebbe relazioni con l’artista André Beton e con Lev Trotsky. Morì a causa delle sue condizioni fisiche nel 1954, a soli 47 anni, mentre preparava una mostra a Città del Messico.

Registrato nei bellissimi Forward Studio di Grottaferrata con ulteriori incisioni realizzate a New York, Los Angeles, Parigi, Granada, Monterrey, Minnesota, Mexico D.F., il disco “Frida en silencio” si distingue per il suo lirismo e sonorità ariose quanto passionali, per lo stile personale che rispecchia il pensiero artistico di Israel Varela, per le tematiche profonde e universali. Una esperienza per chi lo ascolta, a partire dalle radici della cultura messicana, passando per il jazz contemporaneo e il flamenco.         

Il 25 giugno è uscito il primo singolo “Espejo de la Noche”, con un videoclip realizzato dal vivo con la danza di Karen Lugo e un quartetto d’archi, mentre il brano “Colores de Tayen” è protagonista del  video musicale girato dal regista Alberto Nacci, con Israel Varela e Karen Lugo, che ha vinto in molti Festival internazionali (New York, California, India, Osaka) il Primo Premio come miglior video musicale.

Israel Varela, che ha visto le sue musiche arrangiate ed eseguite dalla OSEM-Orchestra Sinfonica dello Stato del Messico, traccia con questo decimo album una summa delle grandi esperienze di tutta la sua carriera, e apre le porte ad ulteriore nuova sperimentazione. Da decenni impegnato in tour mondiali che hanno toccato oltre 30 Paesi, sui palchi dei più grandi teatri e festival jazz, Israel Varela ha creato un suo stile strumentale e compositivo che coniuga in maniera assolutamente perfetta jazz, latin e flamenco. La sua voce, ha il potere di incantare e rendere ancora più mistico e profondo il senso della sua musica, arricchisce la sua ricerca di poesia, suono, ritmo ed emozione. La sua unicità si è unita sul palco, durante i tour mondiali che hanno toccato i più grandi teatri e Festival del mondo, con quella di tanti grandi artisti come Pat Metheny, Charlie Haden, Mike Stern, YO-YO-MA, George Benson, Joaquin Cortes, Andrea Bocelli, Alex Acuna, Victor Bailey, Abe Laboriel, Pino Daniele, Diego Amador, Rita Marcotulli, Karen Lugo, Jorge Pardo, Markus Stockhausen, Kamal Musallam, Richard Bona, Chano Dominguez, Michel Benita, Andy Sheppard, Maria Pia de Vito, Javier Colina.

La tracklist: 1.Veo Horizontes  2. Espejo de la noche  3.Autorretrato  4.Flores  5.Ausecia de ti  6.Colores de Tayen  7.Huye  8.Silencio  9.Lo que el agua  10.Elvenadito  11.Azul  12.Las dos Fridas

CONTATTI www.israelvarela.com Management: www.newageproductions.it Ufficio Stampa: Fiorenza Gherardi De Candei – tel. 328.1743236  info@fiorenzagherardi.com

16 artisti raccontano la società contemporanea all’Ex Cartiera Latina Nel Parco Regionale dell’Appia Antica

Giovedì 1 luglio alle 21, nello splendido spazio dell’Ex Cartiera Latina del Parco Regionale dell’Appia Antica, torna lo spettacolo intermediale della scrittrice e regista Federica Altieri. Tra jazz elettronico, recitazione, videoarte, performance, installazioni, fotografia e letteratura, un incontro di 16 italiani e tedeschi, con una perla danese proveniente direttamente dall’Odin Teatret, omaggiano uno dei più grandi intellettuali del nostro tempo: Valerio Magrelli, poeta, scrittore, traduttore, critico letterario e accademico.

Attraverso la sua visione antropologica della società contemporanea lo spettacolo “La soluzione poetica” propone agli spettatori un percorso itinerante, immersivo, d’incontro negli spazi all’aperto dell’Ex Cartiera Latina, che dalla Città Eterna prenderà il via per un tour internazionale tra Danimarca, Germania, Francia.         
A Roma l’evento è realizzato grazie al sostegno dell’Ambasciata Tedesca: la coesistenza delle due lingue sarà caratteristica fondamentale dello spettacolo.

Premio Feltrinelli per la poesia italiana ricevuto dall’Accademia Nazionale dei Lincei, e collaboratore delle pagine culturali di Repubblica, Valerio Magrelli ha tradotto le opere dei più importanti poeti francesi del ‘900. Nello spettacolo “La soluzione poetica”, la sua visione del contemporaneo ha ispirato un linguaggio prettamente intermediale e tecnologico.   
Federica Altieri: “Si tratta, difatti, di una “Soluzione poetica-tecnologica”. Definire Valerio Magrelli un “poeta” è riduttivo, poiché la sua scrittura percorre e vive in una dimensione trasversale, che attraversa generi e mondi diversi. Magrelli dubita, osserva, riflette e, con perspicace libertà, racconta l’epoca in cui stiamo vivendo in modo talmente confidenziale da spiazzare alla prima lettura.”       

Tecnologia e arte si fondono divenendo un tutt’uno, si rielaborano l’una nell’altra, si trasformano, dialogano in un linguaggio, quello Poetico, che risorge divenendo nuova forma di comunicazione: sintetica, aperta, libera, capace di ricollocarsi sempre in nuove sequenze di significato. “In questo contesto proprio la Parola Poetica diviene ponte tra il pensiero analogico e quello digitale dando vita ad un linguaggio innovativo e sperimentale.

Prodotto dall’Associazione Appercezioni, questo evento conferma la volontà di Federica Altieri di intrecciare la sua Arte con la società contemporanea: superando la concezione egoica del “personaggio” o del “protagonista” per ritrovare il piacere dell’assemblamento, dove ogni ruolo è parte dell’atto artistico – dall’attore, all’aiuto-regista, al tecnico audio/luci, allo scenografo, all’ufficio stampa. Un lavoro che si rielabora di continuo a seconda del paese che lo ospita, un cammino metamorfico che si trasforma a seconda della lingua, dei luoghi, dei professionisti che lo plasmano e creando una partitura collettiva.

Uno spettacolo orizzontale con artisti nazionali ed internazionali di grande spessore: il 1 luglio andranno in scena l’attrice Maria Letizia Gorga, i performer berlinesi Bankleer, l’attrice tedesco-portoghese Ana Maria Bernauer, i musicisti Emanno Baron e Marcello Allulli, dal celebre Odin Teatret l’attore Ulrik Skell, la scenografa Barbara Pensa, la fotografa Paola Favoino, lo scultore Cesare Lauri, la giovanissima attrice Viola Maria Ronzoni, il videoartist Claudio Ammendola, gli attori Irene Trapani e Diego Colaiori, l’ufficio stampa Fiorenza Gherardi de Candei, lo stage manager Andrea D’Amico, il responsabile produzione Carlo Ronzoni.

Già lo scorso anno lEx Cartiera aveva ospitato l’opera itinerante Roma Matria Comune, andata in scena con un sorprendente intersecarsi di esperienze contemporanee che hanno raccontato le differenti “voci” del vivere attuale.

L’ingresso gratuito (offerta libera) è a numero chiuso, con un max di 60 partecipanti e la prenotazione obbligatoria alla mail appercezioni2004@gmail.com.

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Inizia con il sold out il tour di Ninni Bruschetta e Cettina Donato

Parte il 25 giugno dal Teatro Clitunno di Trevi, già sold out: è il tour della carismatica coppia formata dal noto attore e regista Ninni Bruschetta (Boris, I Cento Passi, Made in Italy) e dalla pluripremiata compositrice, pianista e direttore d’orchestra Cettina Donato
Una sinergia entusiasmante che nelle passate tournée ha già emozionato il pubblico dei festival e dei teatri italiani all’insegna dell’impegno civile, e raccontando un’altra faccia della Sicilia, quella poetica e letteraria.        
A tornare in scena, dopo il grande successo e il tutto esaurito dello scorso anno, è la pièce teatrale “Il mio nome è Caino”, un vero e proprio gioiello teatrale con la regia di Laura Giacobbe, dall’omonimo testo di Claudio Fava che denuncia i crimini di mafia da una prospettiva unica – quella del killer, personaggio che Ninni Bruschetta interpreta con maestria e rara sensibilità dando voce alle sfaccettature umane rappresentate anche dalle musiche originali composte e eseguite al pianoforte da Cettina Donato, presenza sapiente ed elegante che conduce l’animo del protagonista, insieme a quello del pubblico, verso luoghi reconditi dell’anima.

Il tour dei due artisti prosegue con i concerti dedicati al nuovo progetto “I siciliani”, album di poesia e musica che omaggia lo scrittore Antonio Caldarella con 3 preludi per pianoforte e 8 brani composti ed arrangiati da Cettina Donato per un ensemble formato quartetto jazz e quartetto d’archi. Dando voce tra canto e recitazione ad una Sicilia nostalgica e attuale, languida e bruciante, Ninni Bruschetta fonde il suo strumento con le suggestive melodie di Cettina Donato, per riportare le emozioni degli ascoltatori ad uno stato originario, tra reminescenze e estasi.

“I siciliani” andrà in scena il 18 luglio al Milazzo Film Festival, per poi proseguire il 24 con il Festival Jazz di Zafferana Etnea, il 25 al Parco della Tesoreria di Torino, il 27 a Lipari, il 29 a Trevignano Romano, il 3 agosto alla Casa del Jazz di Roma, il 22 agosto a Morgantina, il 3 settembre al festival Lucca Jazz. Insieme ai due artisti, sul palco, Dario Cecchini – sax, Dario Rosciglione – contrabbasso, Mimmo Campanale – batteria, gli archi della BIM Orchestra guidata dal violoncellista Giuseppe Tortora e la cantante e attrice Celeste Gugliandolo.
prodotto da AlfaMusic, l’album è disponibile in streaming e nei principali digital store al link https://believe.ffm.to/isiciliani.

Attore di teatro, cinema e tv, Ninni Bruschetta ha firmato più di 40 regie teatrali, dirigendo, tra gli altri, Anna Maria Guarnieri, Claudio Gioè, Donatella Finocchiaro, Roberto Citran, David Coco, Edy Angelillo e Angelo Campolo. E’ stato per due volte direttore artistico dell’EAR Teatro di Messina. Tra cinema e televisione ha preso parte a quasi cento titoli, spaziando dalle grandi serie generaliste (Squadra Antimafia, Borsellino, Distretto di Polizia, I bastardi di Pizzofalcone) al cinema d’autore (Luchetti, Giordana, Corsicato, Guzzanti, Pif, Von Trotta, Woody Allen, Paolo Sorrentino) al record di incassi di “Quo Vado?” di G. Nunziante, con Checco Zalone. E’ uno dei protagonisti della serie cult “Boris” e del relativo film di Ciarrapico, Torre e Vendruscolo nonché dell’ultimo capolavoro televisivo di Mattia Torre (La linea verticale). Premio Tony Bertorelli alla carriera nel 2018. Ha pubblicato tre sceneggiature con Sellerio e due saggi critici sul lavoro dell’attore con Bompiani e Fazi.


Pluripremiata pianista, compositrice e direttore d’orchestra, Cettina Donato da anni è annoverata tra i migliori arrangiatori italiani al Jazzit Award. Conduce la sua carriera concertistica prevalentemente tra Europa e Stati Uniti. Docente di jazz in diversi Conservatori italiani, ha ricoperto il ruolo di International President del Women of Jazz del South Florida. Ha diretto diverse orchestre italiane, mentre a Boston ha fondato big band a suo nome con musicisti provenienti dai cinque continenti. Nella sua carriera ha collaborato con importanti solisti del panorama jazz nazionale e internazionale, pubblicando sei album a suo nome.

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La vulcanica coppia Ninni Bruschetta-Cettina Donato sul palco della Casa del Jazz per “I concerti nel parco”

Reduce dai successi e dai sold out teatrali, il 3 agosto sul palco della Casa del Jazz, per la rassegna “I concerti nel parco”, arriva la vulcanica coppia formata dal noto attore e regista Ninni Bruschetta (Boris, I Cento Passi, Made in Italy) e dalla pluripremiata compositrice, pianista e direttore d’orchestra Cettina Donato. Una sinergia entusiasmante che sta commuovendo il pubblico italiano raccontando un’altra faccia della Sicilia, quella poetica e letteraria.
È la poesia del grande scrittore Antonio Caldarella che rivive nel loro progetto “I siciliani” (appena divenuto un album https://believe.ffm.to/isiciliani prodotto da AlfaMusic) grazie alla travolgente interpretazione di Ninni Bruschetta, in equilibrio tra recitazione e canto, e le suggestive composizioni originali firmate da Cettina Donato 8 brani e 3 preludi per pianoforte accompagnata da un trio jazz (Dario Cecchini – sax, Dario Rosciglione – contrabbasso, Mimmo Campanale – batteria)  e gli archi della BIM Orchestra guidata dal violoncellista Giuseppe Tortora. I biglietti sono già disponibili in prevendita su TicketOne al link https://bit.ly/ticket3agostoISICILIANI.

Attore di teatro, cinema e tv, Ninni Bruschetta ha firmato più di 40 regie teatrali, dirigendo, tra gli altri, Anna Maria Guarnieri, Claudio Gioè, Donatella Finocchiaro, Roberto Citran, David Coco, Edy Angelillo e Angelo Campolo.E’ stato per due volte direttore artistico dell’EAR Teatro di Messina. Tra cinema e televisione ha preso parte a quasi cento titoli, spaziando dalle grandi serie generaliste (Squadra Antimafia, Borsellino, Distretto di Polizia,I bastardi di pizzo falcone) al cinema d’autore (Luchetti, Giordana, Corsicato, Guzzanti, Pif, Von Trotta, Woody Allen, Paolo Sorrentino) al record di incassi di “Quo Vado?” di G. Nunziante, con Checco Zalone. E’ uno dei protagonisti della serie cult “Boris” e del relativo film di Ciarrapico, Torre e Vendruscolo nonché dell’ultimo capolavoro televisivo di Mattia Torre (La linea verticale). Premio Tony Bertorelli alla carriera nel 2018. Ha pubblicato tre sceneggiature con Sellerio e due saggi critici sul lavoro dell’attore con Bompiani e Fazi.

Pluripremiata pianista, compositrice e direttore d’orchestra, Cettina Donato da anni è annoverata tra i migliori arrangiatori italiani al Jazzit Award. Conduce la sua carriera concertistica prevalentemente tra Europa e Stati Uniti. Docente di jazz in diversi Conservatori italiani, ha ricoperto il ruolo di International President del Women of Jazz del South Florida. Ha diretto diverse orchestre italiane, mentre a Boston ha fondato big band a suo nome con musicisti provenienti dai cinque continenti. Nella sua carriera ha collaborato con importanti solisti del panorama jazz nazionale e internazionale, pubblicando sei album a suo nome.
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Il Maestro Peppe Vessicchio DIVENTA DIRETTORE MUSICALE DELL’ART Village

Peppe Vessicchio: “Questa gratificante nomina incrocia un periodo della mia vita nel quale la formazione dei giovani alla musica rappresenta una aspirazione che diventa sempre più urgente. Ringrazio Fabrizio Di Fiore che sostiene fiducioso l’iniziativa e Luciano Cannito con il quale esiste una lunga e profonda amicizia e stima professionale, che mi ha coinvolto in questo progetto.”

In soli due anni è divenuto l’Accademia artistica più grande d’Italia e hub culturale di eccellenza: è l’Art Village di Roma, un luogo di fermento professionale con concerti, spettacoli, produzioni, casting e formazione, dove transitano grandi volti della danza, della musica e dello spettacolo – da Roberto Bolle a Rossella Brescia, Giorgio Pasotti, Leonardo Pieraccioni, Lucio Presta, Virginia Raffaele, Vinicio Marchioni, Diana Del Bufalo, Cinzia Leone e Virginio.

Un progetto visionario e di successo della Fabrizio Di Fiore Entertainment, che ha affidato la direzione artistica a Luciano Cannito, noto regista e coreografo a livello internazionale (Metropolitan di New York, Teatro alla Scala di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Bol’shoj di Mosca, Orange County Performing Arts Center di Los Angeles, Place des Artes di Montréal, Grand Theatre de Bordeaux), divenuto negli ultimi anni anche un amato volto televisivo. Una scelta vincente, non solo per i progetti e gli spettacoli realizzati ed esportati sul territorio italiano, ma anche per l’alta qualità della sezione Accademica che, nonostante la drammaticità della pandemia (soprattutto per il settore dello spettacolo) è riuscita a tutelare didattica e opportunità professionali per i suoi studenti, anche durante il lockdown.

Luciano Cannito: “Considero l’Art Village una vera e propria rivoluzione culturale: a partire da una qualità artistica di altissimo livello, l’impronta di ogni attività è all’insegna dell’etica, della meritocrazia, e dell’introduzione al mondo del lavoro. Perché, più che mai in questo momento è importante ribadirlo, l’Arte è Lavoro.”

Un auditorium, 14 aule e sale prova, 2 studi di registrazione, sala relax con computer ed appartamenti per ospitare fino a 30 artisti:tutto in un’unica immensa sede di 2500 mq, in ulteriore ampliamento, in via Aurelia 477.           Fabrizio Di Fiore: “Sono i numeri più importanti, perché raccontano la possibilità di dare spazio all’Arte, alla Cultura, alle produzioni, di dare un futuro ai giovani attraverso la creazione artistica, di continuare a fare innovazione e ad onorare il nostro patrimonio culturale.”

Oltre al protocollo di intesa con l’Accademia delle Belle Arti di Roma per stimolare collaborazioni creative con gli studenti di scenografia e costume, all’interno dell’Art Village vi sono due compagnie di danza professionali, il Roma City Musical e il Roma City Ballet Company: premiata compagnia di artisti internazionali che ospita star della danza mondiale, con cui Art Village ha realizzato la produzione di diversi spettacoli tra cui “Lo Schiaccianoci” e “Cenerentola”, portati in tour nei teatri italiani collezionando molti sold out.   
All’interno dell’hub anche il Centro di Danza Balletto di Roma: dal 1960, una delle storiche scuole d’Italia dove si sono formati grandi nomi del panorama della danza italiana ed internazionale. Oggi il suo corpo docenti è tra i più qualificati ed il rigore e la disciplina che si respira nei bellissimi studi, rendono questa scuola tra le più accreditate a livello professionale e formativo. Non solo perfezionamento artistico e creativo, ma anche manageriale: è il caso del Diploma Accademico in Performing Arts, con certificazione internazionale Pearson, che include materie dedicate agli aspetti legali, manageriali e alle strategie promozionali.     
Oltre alla formazione, l’Art Village ospita ogni mese performance, produzioni, prove di teatro e tv, concerti e casting – il prossimo si terrà il19 e 20 giugno per il musical “7 spose per 7 fratelli” con la regia di Luciano Cannito e le musiche dal vivo di Peppe Vessicchio, che nel 2022 sarà in tour in tutta Italia a partire dal Teatro Brancaccio di Roma.

Sarà proprio il Maestro Vessicchio, compositore e direttore d’orchestra, vera e propria icona della musica italiana, a ricoprire il ruolo di Direttore Musicale dell’Art Village: sono già in cantiere produzioni e importanti novità sul fronte della didattica e del lavoro, alcune delle quali sono state annunciate durante la conferenza stampa all’Art Village di martedì 15 giugno.

Oltre a collaborare alle produzioni di spettacoli, Vessicchio dirigerà il corso di laurea triennale dedicato alla musica e al music business: il Bachelor of Arts in collaborazione con il dipartimento Creative Industries della University of the West of Scotland. Una esperienza internazionale per tutti gli studenti che, direttamente dal campus Art Village, saranno a contatto con i programmi internazionali certificati Pearson e un piano di studi che oltre alla produzione e alla pratica dello strumento, dà spazio ai vari aspetti dell’industria musicale internazionale e all’imprenditoria. Un titolo ufficiale e riconosciuto come laurea triennale a livello italiano ed europeo, che va oltre il titolo in sé: il programma didattico, in linea con il piano di studi internazionale, prevede una formazione musicale a 360°, andando a formare sia strumentisti/cantanti di musica classica e moderna (il corso è multistilistico e aperto a tutti gli strumenti) che professionisti fondamentali nell’industria musicale: producer/programmatori, aspiranti produttori/agenti, imprenditori culturali, produttori artistici o arrangiatori, aspiranti tecnici audio, artisti nel campo delle arti performative e della music technology, critici musicali, divulgatori.           
L’impronta della didattica è totalmente operativa, attraverso strumenti di analisi, ricerche sul campo, vicinanza con le produzioni e gli eventi Art Village e il contatto continuo con eccellenti professionisti del settore.


CONTATTI
www.artvillage.top
Via Aurelia 477, Roma – tel. 06.66000331
Ufficio Stampa: Fiorenza Gherardi De Candei, tel. 328.1743236  info@fiorenzagherardi.com

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