Dal Salento le mille sfumature “Blue” del nuovo singolo di “Pinwheel”

È uscito il nuovo singolo “Blue” dal disco Pinwheel del compositore e pianista leccese Marco Rollo, accompagnato dal videoclip (https://youtu.be/SOgHcFss3Ew) con le immagini girate dal documentarista Roberto Leone: mille sfumature di “blue”, dai paesaggi del Salento a lande incontaminate e immobili distese d’acqua.


Preceduto da un altro singolo, “Light Blue”, che ha conquistato le playlist di Deezer (100 Top Italy) e Apple Music (Classical Motivation https://apple.co/3rXlsHGe e Classical Edge https://apple.co/3eO3LXv), Il nuovo album segna una nuova tappa nella carriera multiforme di Marco Rollo, alla ricerca costante di nuovi suoni e sperimentazioni. Tra le sue collaborazioni importanti, quelle con il sassofonista Raffaele Casarano e Paolo Fresu nel disco Argento, e con Roy Paci per Emergency.
Dopo molteplici esperienze tra balkan e funk, Marco Rollo si avvicina al mondo della musica elettronica con un sound neo-classical tra jazz e modernità dove il punto di forza sono le sonorità del pianoforte acustico con elettronica, synth analogici e pedaliere. È qui che trova la sua connotazione, la sua comfort zone.

La sua ricerca ha tracciato percorsi nel jazz con incursioni nel dub step, per poi passare alle sonorità progressive, fino ad arrivare ai suoni elettronici del nord Europa uniti alle melodie morbide di pianisti come Esbjorn Svensson e Tord Gustavsen. Morcuf, Erik Truffaz, Cinematic Orchestra e Zero 7 sono alcuni degli artisti che hanno ispirato il suo modo di comporre, proponendo un nuovo stile cui perno assoluto è il pianoforte.

Uscito con l’etichetta Rainbow Score Recordings (distr. digit. Believe) e disponibile in streaming e order al link https://backl.ink/145528164, Pinwheel è stato scritto di getto, una “one take” dal cuore direttamente ai tasti di uno Steinway & Sons gran coda del 1918. Il suo sound minimalista esprime le emozioni più intime e sincere: la solitudine di questo tempo accanto alla voglia sfrenata di condividere e abbracciare l’ascoltatore attraverso atmosfere dolci e accattivanti, melodie intense e struggenti appoggiate su tappeti sonori caldi e avvolgenti.
In ognuno dei brani di Pinwheel ha preso forma un colore, come nel singolo Light Blue “il suono del colore del cielo di una nuova primavera che non vediamo l’ora arrivi”.
Ad ogni colore corrisponde un’emozione diversa: il disco è una girandola, Pinwheel, la stessa girandola di stati d’animo che l’umanità affronta in questo momento di difficoltà globale, dove voglia di riscatto e speranza si alternano a spaesamento e timore.
La girandola, è un simbolo ricorrente nella vita e nella musica di Marco Rollo: “Quando ero alle prime armi con lo studio del pianoforte, da bambino, sulla finestra di fronte a me ce ne era una, variopinta, sembrava ballasse sulle mie note. Ogni colore rappresentava una diversa emozione.”

Nel disco sono 10 i brani e i “colori” – tra cui una ninna nanna, presente in ogni album di Marco Rollo: 1.Violet 2.Yellow 3.Light Blue 4.Blue 5.Orange 6.Red 7.Lulluby 8.Green 9.White 10.Black.

Classe 1977, Marco Rollo è originario di Lecce. Fluid (2017 – Three Hands Records) è il suo disco d’esordio in solo (più di 250 mila play). Il secondo EP “Drops” (Irma Records) ha registrato oltre 160mila ascolti, mentre il suo brano Enchantment è stato inserito nella compilation “Côte D’Azur” – Exclusive Party by PAPA DJ di Radio Monte Carlo. Tra le altre collaborazioni: Neffa nel disco “Balkan Trip” (Irma Records) dei Vudz, il progetto “Triace” (terzo nel 2010 al Premio Andrea Parodi) prodotto da Elena Ledda e da Michele Palmas, e “Opa Cupa” di Cesare Dell’Anna.

CONTATTI
http://www.marcorollo.it
Spotify http://spoti.fi/3qY6foy
Apple Music http://apple.co/38Tbfo7
YouTube: https://youtu.be/kffh6dBgM_M
Instagram: http://www.instagram.com/marcorollo_pianist/
Facebook: http://www.facebook.com/marcorolloofficial/
Soundcloud https://soundcloud.com/marco-rollo-fluid
Ufficio Stampa: Fiorenza Gherardi De Candei, tel. 328.1743236 – email info@fiorenzagherardi.com

Sponsored Post Learn from the experts: Create a successful blog with our brand new courseThe WordPress.com Blog

WordPress.com is excited to announce our newest offering: a course just for beginning bloggers where you’ll learn everything you need to know about blogging from the most trusted experts in the industry. We have helped millions of blogs get up and running, we know what works, and we want you to to know everything we know. This course provides all the fundamental skills and inspiration you need to get your blog started, an interactive community forum, and content updated annually.

Paola Munda in gara a Musicultura e Sanremo Rock&Trend

Ai Grammy Awards 2021 è entrata in ballottaggio per le Nominations con ben 2 album: il suo disco solista {Amuri}Amari scritto interamente in dialetto siciliano, e Keep Dancing del suo gruppo di circle singing The Lotus Sound.           
Entrambi gli album sono entrati in lista per le categorie “Album of The Year” e “Best World Music Album”, e sono stati prodotti a Los Angeles dal Grammy nominated Luca Zadra.


 
Tornata momentaneamente in Italia, Paola Munda è diventata subito finalista di Sanremo Rock&Trend 2021 (per la regione Sicilia) e del prestigioso Festival della Canzone Popolare e d’Autore Italiana Musicultura 2021 con i due brani in siciliano L’egghiri a biriri com’è e Picchì picchì chianciti tratti proprio da{Amuri}Amari. La sua esibizione tra i finalisti si terrà sabato 27 marzoal Teatro Lauro Rossi di Macerata; ad accompagnarla sul palco, il percussionista palermitano Manfredi Caputo e due singers dei The Lotus Sound: Anna Signorini e Serle Siliani.

Il suo lungo percorso inizia dal Teatro Massimo di Palermo, ma è grazie al suo arrivo negli Stati Uniti che il suo talento vocale e compositivo trova terreno fertile. Nel 2019 ha ricevuto l’Honorable Mention al prestigioso “International Songwriting Competition” (USA) grazie al quale viene invitata a far parte di Beyond Music, una comunità globale di musicisti e cantautori creata da Tina Turner.

Membro attivo della Singing Tribe di Bobby McFerrin, si è specializzata in Circle Singing e Performance, esplorando musica indiana, balcanica, gospel, greca, microtonale, africana e brasiliana. 
Si è esibita su grandi palcoscenici, tra cui la Saint John Cathedral di New York con la regia di Paul Winter, al BSO di Boston con A.R. Rahman (idolo della musica indiana contemporanea), il New England Conservatory, il Berklee Performance Center.                 
Selezionatrice e Giudice per i CARA Awards 2021 e gli AVA Awards 2021, è membro attivo di CASA (Contemporary A Cappella Society of America).  
Di recente ha coordinato 88 artisti da 26 Paesi.       
per il brano appena pubblicato “Pause For Humanity”, di cui è compositrice ed executive producer, in collaborazione con le Nazioni Unite (ONU) a sostegno dei Sustainable Development Goals, e promosso dal Guru indiano Deepak Chopra.        
É membro di Univoz, ensemble a cappella vincitore della “Adults category” del TV show statunitense “Sing That Thing” 2019, e in Giappone del Concorso Nazionale A Cappella con Premio della Critica e Speciale Menzione del Direttore di Gara.     
Si è Diplomata Magna cum Laude a Boston, presso il prestigioso Berklee College of Music, con cui tuttora collabora.

Rientrata momentaneamente in Italia, ha presentato il suo disco {Amuri}Amari all’Auditorium Rai di Palermo:È un album che nasce dalle più profonde pieghe del mio essere, – dice Paola Munda – un album scritto sognando di andare lontano, ma con lo sguardo sempre rivolto alla mia Sicilia, la mia terra d’amuri e aranci amari. Presentarlo “a casa” in anteprima assoluta, nella mia città, con “la mia gente”, condividendo il palco con musicisti che sanno di quali dolori e di quali desideri batte la mia musica è stata l’esperienza più straordinaria che potessi immaginare.”

CONTATTI
www.paolamunda.com
Paola Munda: paolamunda@gmail.comUfficio Stampa Paola Munda: Fiorenza Gherardi De Candei – info@fiorenzagherardi.com, tel. 328.1743236

Paola Munda coordina 88 musicisti da 26 Paesi NEL brano “Pause for Humanity” in collaborazione con le Nazioni Unite (ONU)

Una grande impresa, per un messaggio universale: la compositrice e cantante Paola Munda è autrice e executive producer del brano appena pubblicato “Pause for Humanity”, in collaborazione con le Nazioni Unite (ONU) a sostegno dei Sustainable Development Goals e promosso dal Guru indiano Deepak Chopra.
Prodotto e distribuito a livello globale da Rukus Avenue Music Group, “Pause for Humanity” è interpretato dalla cantautrice Grammy-nominated Mayssa Karaa insieme ad 88 musicisti provenienti da 26 Paesi diversi, a rappresentare ogni angolo del pianeta, coordinati da Paola Munda.
Disponibile su tutti i principali digital store come Amazon e Apple Music e sulle piattaforme streaming come Spotify, YouTube e Deezer, il brano porta un messaggio di speranza, positività e solidarietà: in un momento storico in cui l’umanità sta attraversando una delle sfide più complesse delle ultime generazioni, vuole incoraggiare gli ascoltatori di tutto il mondo a prendersi una pausa, riflettere, contestualizzarsi e centrarsi, con un messaggio colmo di gentilezza, speranza e guarigione. Il tutto, rafforzato da una speciale introduzione da parte di Deepak Chopra, il noto medico e guru indiano, autore di molti saggi e progetti internazionali legati al benessere psico-fisico.

Con una carriera avviata da tempo negli Stati Uniti, Paola Munda è Compositrice, cantante ed executive producer. Ai Grammy Awards 2021 è entrata in ballottaggio per le Nominations con ben 2 album: il disco solista {Amuri}Amari e Keep Dancing dei suoi The Lotus Sound, entrambi in lista per le categorie “Album of The Year” e “Best World Music Album” e prodotti a Los Angeles dal Grammy nominated Luca Zadra. Nel 2019 ha ricevuto l’Honorable Mention al prestigioso “International Songwriting Competition” (USA) grazie al quale viene invitata a far parte di Beyond Music, una comunità globale di musicisti e cantautori creata da Tina Turner. Membro attivo della Singing Tribe di Bobby McFerrin, è specializzata in Circle Singing e Performance, ha esplorato musica indiana, balcanica, gospel, greca, microtonale, africana e brasiliana.       
Selezionatrice e Giudice per i CARA Awards 2021 e gli AVA Awards 2021, è membro attivo di CASA (Contemporary A Cappella Society of America). Di origini siciliane, è tornata momentaneamente in Italia dove è stata subito selezionata per le finali di Musicultura 2021 e come finalista per la Sicilia a Sanremo Rock & Trend 2021.

Paola Munda: “Pause for Humanity” ha un posto speciale nel mio cuore, specialmente adesso. Era la mia preghiera, nata da un germoglio di uno dei miei sogni, quello di creare qualcosa che potesse unire e dimostrare che ogni singolo essere umano può fare la differenza, indipendentemente da quanto siano difficili i tempi che viviamo. Che possiamo tutti cogliere l’occasione, a partire da ciò che il mondo sta attraversando, per ricominciare da zero e costruire una nuova forma di “umanità”, e possa questo brano diffondere il desiderio di essere gentili e compassionevoli gli uni con gli altri”.    

“Questo brano ci sta molto a cuore – afferma Pedro Osuna, che ha curato l’orchestrazione del brano – perché ci ha ricordato che la musica ha il potere di guarire e avvicinare le persone, in un momento in cui ne abbiamo più bisogno che mai. E dal momento che marzo è il mese in cui si celebra il “Women’s History Month”, colgo l’occasione per dire a tutte le giovani artiste del mondo: sognate, create, collaborate insieme, aiutatevi e non ascoltate nessuno che vi dica che non potete farlo o non è la vostra strada”.

Clint Valladares, il Chief Strategist del progetto, ha lavorato insieme al Direttore di Rukus Avenue, Sammy Chand, per guadagnare la collaborazione della PVBLIC Foundation, un’organizzazione di punta nel management di movimenti globali. La visione alla base di queste collaborazioni era di aiutare i creatori di questo progetto a costruire una strategia mondiale e allineare il brano con l’Agenda dei “Sustainable Development Goals” SDG (Obiettivi di Svilupppo Sostenibile – dell’ONU – ndr), pubblicandolo durante il “Women’s History Month”. Rukus Avenue vanta una lunga tradizione di iniziative musicali finalizzate al supporto di una causa, inclusi precedenti lavori con il Presidente Obama e le Nazioni Unite.

“PVBLIC è orgogliosa di lavorare con gli incredibili artisti di questo brano, sia per il loro sentito impegno non solo ai fini dell’avanzamento degli SDGs ma anche per l’uso del loro network artistico finalizzato all’aumento della consapevolezza globale su argomenti così importanti e delicati per l’intera umanità”, dice Sergio Fernandez de Cordova, Capo Esecutivo della PVBLIC Foundation.

La PVBLIC Foundation ha supportato con orgoglio gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, a partire dal loro lancio, aiutando nella loro accelerazione e il loro avanzamento, attraverso varie partnership e programmi, inclusa la creazione del “SDG Media Zone”, una piattaforma finalizzata a connettere persone, idee e risorse. Attraverso “Pause for Humanity” la musica sarà incorporata su questa piattaforma come uno strumento per promuovere lo sviluppo sostenibile.

“La voce affascinante di Mayssa Karaa sulla melodia indimenticabile scritta da Paola Munda, con l’orchestrazione e la produzione di Pedro Osuna sono un ristoro. Il loro messaggio ci richiama alla responsabilità che abbiamo nel superamento delle avversità e ci incoraggia ad usare la nostra forza interiore anche in mezzo al caos. Siamo impazienti di supportare questo brano come uno strumento per guidare verso la consapevolezza dei risvolti sociali ed umanitari collegati con l’agenda di sviluppo sostenibile” afferma Kerry Bannigan, President of the Board of PVBLIC Foundation.

Tutti i proventi saranno utilizzati a sostegno di questa causa e saranno amministrati a tal fine da PVBLIC Foundation.
Per ulteriori informazioni su come sostenere la causa dell’avanzamanto degli SDGs, contattare press@pvblic.org.
Un ringraziamento speciale va a Deepak Chopra, Clint Valladares, Sammy Chand e Sergio Fernandez de Cordova per i loro instancabili sforzi nell’assicurarsi che questo brano raggiunga ogni parte del mondo.
“Pause for Humanity” è Distribuito da Rukus Avenue Music Group.

LINK
YouTube https://youtu.be/kncvBH0xsPw
Spotify https://open.spotify.com/track/4sZRm9muaqqHVwOREKRXd4?si=OBd8hbhnStOyghttUHNFBA
Amazon https://www.amazon.it/gp/product/B08YDB14YL/ref=dm_ws_sp_ps_dp
Deezer https://www.deezer.com/en/album/213298812
Apple Music https://music.apple.com/ca/album/pause-for-humanity-single/1557387446

CONTATTI
www.paolamunda.com
Paola Munda: paolamunda@gmail.com
Ufficio Stampa Paola Munda: Fiorenza Gherardi De Candei – info@fiorenzagherardi.com, tel. 328.1743236

Arriva “Pinwheel”, album in piano solo di Marco Rollo

“Una notte di questo anno terribilmente buio ho sentito il bisogno di ritornare alle origini.
Seduto al piano ho iniziato a raccontarmi, a dipingere i colori che le vibrazioni delle corde del pianoforte mi trasmettevano
.”

Anticipato dal singolo Light Blue che ha conquistato le playlist di Deezer (100 Top Italy) e Apple Music (Classical Motivation https://apple.co/3rXlsHGe e Classical Edge https://apple.co/3eO3LXv), esce venerdì 2 aprile Pinwheel, il nuovo album del compositore e pianista Marco Rollo, dalla carriera musicale costellata da esperienze multiformi, alla ricerca costante di nuovi suoni e sperimentazioni. Tra le sue collaborazioni importanti, quelle con il sassofonista Raffaele Casarano e Paolo Fresu nel disco Argento, e con Roy Paci per Emergency.

Dopo molteplici esperienze tra balkan e funk, Marco Rollo si avvicina al mondo della musica elettronica con un sound neo-classical tra jazz e modernità dove il punto di forza sono le sonorità del pianoforte acustico con elettronica, synth analogici e pedaliere. È qui che trova la sua connotazione, la sua confort zone.
La sua ricerca ha tracciato percorsi nel jazz con incursioni nel dub step, per poi passare alle sonorità progressive, fino ad arrivare ai suoni elettronici del nord Europa uniti alle melodie morbide di pianisti come Esbjorn Svensson e Tord Gustavsen. Morcuf, Erik Truffaz, Cinematic Orchestra e Zero 7 sono alcuni degli artisti che hanno ispirato il suo modo di comporre, proponendo un nuovo stile cui perno assoluto è il pianoforte.
In uscita con l’etichetta Rainbow Score Recordings (distr. digit. Believe) e disponibile in pre-order e pre-save fino al 2 aprile al link https://backl.ink/145528164, il disco Pinwheel è stato scritto di getto, una “one take” dal cuore direttamente ai tasti di uno Steinway & Sons gran coda del 1918. Il suo sound minimalista esprime le emozioni più intime e sincere: la solitudine di questo tempo accanto alla voglia sfrenata di condividere e abbracciare l’ascoltatore attraverso atmosfere dolci e accattivanti, melodie intense e struggenti appoggiate su tappeti sonori caldi e avvolgenti.
In ognuno dei brani di Pinwheel ha preso forma un colore, come nel singolo Light Blue “il suono del colore del cielo di una nuova primavera che non vediamo l’ora arrivi”.         
Ad ogni colore corrisponde un’emozione diversa: il disco è una girandola, Pinwheel, la stessa girandola di stati d’animo che l’umanità affronta in questo momento di difficoltà globale, dove voglia di riscatto e speranza si alternano a spaesamento e timore.

La girandola, è un simbolo ricorrente nella vita e nella musica di Marco Rollo: “Quando ero alle prime armi con lo studio del pianoforte, da bambino, sulla finestra di fronte a me ce ne era una, variopinta, sembrava ballasse sulle mie note. Ogni colore rappresentava una diversa emozione.”
Nel disco sono 10 i brani e i “colori” – tra cui una ninna nanna, presente in ogni album di Marco Rollo: 1.Violet  2.Yellow  3.Light Blue  4.Blue  5.Orange  6.Red  7.Lulluby 8.Green  9.White  10.Black.

Classe 1977, Marco Rollo è originario di Lecce. Fluid (2017 – Three Hands Records) è il suo disco d’esordio in solo (più di 250 mila play). Il secondo EP “Drops” (Irma Records) ha registrato oltre 160mila ascolti, mentre il suo brano Enchantment è stato inserito nella compilation “Côte D’Azur” – Exclusive Party by PAPA DJ di Radio Monte Carlo. Tra le altre collaborazioni: Neffa nel disco “Balkan Trip” (Irma Records) dei Vudz, il progetto “Triace” (terzo nel 2010 al Premio Andrea Parodi) prodotto da Elena Ledda e da Michele Palmas, e “Opa Cupa” di Cesare Dell’Anna.

LINK E CONTATTI
www.marcorollo.it
Spotify http://spoti.fi/3qY6foy
Apple Music http://apple.co/38Tbfo7
YouTube: https://youtu.be/77Tff6B5alA
Instagram: www.instagram.com/marcorollo_pianist/
Facebook: www.facebook.com/marcorolloofficial/
Soundcloud https://soundcloud.com/marco-rollo-fluid
Ufficio Stampa: Fiorenza Gherardi De Candei, tel. 328.1743236 – email info@fiorenzagherardi.com

Warner Music pubblica “Gabriel’s Oboe”, 3° singolo di “Morricone Stories”

Venerdì 19 marzo 2021 Warner Music pubblica Gabriel’s Oboe (il video al link https://youtu.be/v3fYeNk07zQ), il terzo singolo di Morricone Stories, l’album omaggio al compositore e Premio Oscar Ennio Morricone del noto sassofonista Stefano Di Battista, in uscita il prossimo 2 aprile in formato cd, vinile e digitale.
Gabriel’s Oboe è uno dei capolavori più amati del grande Maestro, grazie ad un emozionante solo di oboe che ha reso ancor più indimenticabile la colonna sonora di The Mission, celebre film interpretato da Robert De Niro, Jeremy Irons e Liam Neeson.
Nell’album Morricone Stories Stefano Di Battista va a riscoprire una personale e accurata selezione tra le oltre 500 colonne sonore scritte da Morricone: paesaggi sonori che divengono perfetti standard jazz, come la swingante e ironica Metti una sera a cena, il duello di improvvisazioni de Il buono, il brutto e il cattivo con il sax che “suona” il verso del coyote alla stregua del brano originale, e il dolcissimo Tema di Deborah di C’era una volta in America, una delle più belle invenzioni di Morricone.          
Altra “perla” del disco, per la prima volta incisa in versione puramente strumentale, è il brano Flora che Morricone scrisse proprio a Di Battista: un simbolo della stima e dell’amicizia che li legava.

Con una carriera parallela tra l’Italia e la Francia, Stefano Di Battista ha collaborato con grandi nomi del panorama nazionale e internazionale, tra cui Michel Petrucciani, Elvin Jones, Jacky Terrasson, Jimmy Cobb, Richard Bona, Claudio Baglioni, Renato Zero, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Rita Marcotulli, Baptiste Trotignon, Aldo Romano, Michel Benita, Adriano Celentano, Jovanotti, Tiromancino. Noto è anche il suo duo con la cantante, e moglie, Nicky Nicolai.
Suoi compagni di viaggio per questo disco: il pianista Fred Nardin – che ha collaborato agli arrangiamenti, il contrabbassista Daniele Sorrentino e il batterista André Ceccarelli.

Disponibile su Spotify http://spoti.fi/3s5zO8U, YouTube https://youtu.be/v3fYeNk07zQ, Apple Music http://apple.co/3eVCFxq e nei vari digital stores e piattaforme streaming http://wmg.click/gabrielsoboe, Gabriel’s Oboe segue i primi due singoli: Peur sur la ville (dall’omonimo film poliziesco del 1975 diretto da Henri Verneuil) e Cosa avete fatto a Solange? (tratto dalla colonna sonora dell’omonimo film del 1972 diretto da Massimo Dallamano).

La tracklist completa dell’album: Cosa avete fatto a Solange? (da What Have You Done to Solange?), Peur sur la ville (da Fear Over The City), La cosa buffa (da La cosa buffa), Veruschka (da Veruschka), Deborah’s Theme (da Once Upon a Time in America), Metti, una sera a cena (da Metti, una sera a cena), Apertura della caccia (da 1900), Il grande silenzio (da The Great Silence), Flora (world premiere recording), La donna della domenica (da The Sunday Woman), Gabriel’s Oboe (da The Mission), The Good, The Bad And The Ugly (da The Good, The Bad And The Ugly).

LINK
Warner Music Germany:
www.warnermusic.de/stefano-di-battista
Amazon pre-order album: https://amzn.to/2ZOR6e9

CONTATTI
Catalogo Warner Music Italy https://www.facebook.com/WarnerMusicItalyCatalogo
Management:
Anteprima Productions www.anteprimaproductions.com
Ufficio Stampa: Fiorenza Gherardi De Candei tel. +39.328.1743236  e-mail info@fiorenz

Warner Music pubblica “Cosa avete fatto a Solange?”, 2° singolo dell’album omaggio A Ennio Morricone DI STEFANO DI BATTISTA

Esce con la Warner Music Cosa avete fatto a Solange?, il secondo singolo dell’album omaggio al grande compositore e Premio Oscar Ennio Morricone: Morricone Stories, del noto sassofonista Stefano Di Battista che è stato legato al Maestro da una profonda amicizia e da diverse collaborazioni.

Tratto dalla colonna sonora dell’omonimo film del 1972, Cosa avete fatto a Solange? appartiene alle oltre 500 colonne sonore scritte da Morricone: un repertorio di paesaggi sonori tutto da scoprire, che nel disco diventano perfetti standard jazz, come la swingante e ironica Metti una sera a cena, il duello di improvvisazioni ne Il buono il brutto e il cattivo con il sax che “suona” il verso del coyote alla stregua del brano originale, e il dolcissimo Tema di Deborah di C’era una volta in America, una delle più belle invenzioni di Morricone.       
Perla inedita, il brano Flora che il Maestro scrisse proprio a Stefano Di Battista.

Con una carriera parallela tra l’Italia e la Francia, Stefano Di Battista ha collaborato con grandi nomi del panorama nazionale e internazionale, tra cui Michel Petrucciani, Elvin Jones, Jacky Terrasson, Jimmy Cobb, Richard Bona, Claudio Baglioni, Renato Zero, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Rita Marcotulli, Baptiste Trotignon, Aldo Romano, Michel Benita, Adriano Celentano, Jovanotti, Tiromancino. Noto è anche il suo duo con la cantante, e moglie, Nicky Nicolai.
Suoi compagni di viaggio per questo disco: il pianista Fred Nardin – che ha collaborato agli arrangiamenti, il contrabbassista Daniele Sorrentino e il batterista André Ceccarelli.

In attesa del 2 aprile – data in cui uscirà Morricone Stories – il pubblico può ascoltare Cosa avete fatto a Solange? su Spotify http://spoti.fi/37Ow3wO, YouTube https://youtu.be/VkZMglhcKh8 e sui vari digital stores, ed effettuare il pre-order del disco su Amazon: https://amzn.to/2ZOR6e9.

La tracklist completa dell’album: Cosa avete fatto a Solange? (da What Have You Done to Solange?), Peur sur la ville (da Fear Over The City), La cosa buffa (da La cosa buffa), Veruschka (da Veruschka), Deborah’s Theme (da Once Upon a Time in America), Metti, una sera a cena (da Metti, una sera a cena), Apertura della caccia (da 1900), Il grande silenzio (da The Great Silence), Flora (world premiere recording), La donna della domenica (da The Sunday Woman), Gabriel’s Oboe (da The Mission), The Good, The Bad And The Ugly (da The Good, The Bad And The Ugly).      

LINK
Warner Music Germany:
www.warnermusic.de/stefano-di-battista
Amazon pre-order album: https://amzn.to/2ZOR6e9

CONTATTI
Catalogo Warner Music Italy https://www.facebook.com/WarnerMusicItalyCatalogo
Management:
Anteprima Productions www.anteprimaproductions.com
Ufficio Stampa: Fiorenza Gherardi De Candei tel. +39.328.1743236  e-mail info@fiorenzagherardi.com

Due eventi in streaming dedicati a Wayne Shorter e John Coltrane, maestri del jazz moderno.

stefano zenni
Stefano Zenni

Sabato 27 e domenica 28 febbraio, due giorni di musica live, racconti e divulgazione dedicata a due grandi icone del jazz: John Coltrane e Wayne Shorter, maestri che hanno saputo rinnovare il loro linguaggio ispirando generazioni di musicisti e sassofonisti dal jazz, al rock alla classica.
Attraverso live performance, momenti didattici, aneddoti, immagini e video, rigorosamente in HD live streaming in diretta dal Marinelli Studio di Roma, gli spettatori saranno coinvolti in un viaggio affascinante attraverso la profondità e l’immenso valore di Coltrane e Shorter, artisti che attraverso la loro spiritualità hanno ricordato al mondo il potere della Musica di raccontare l’invisibile e il misterioso, esprimendo le emozioni più profonde dell’essere umano, proiettando il pensiero verso spazi nuovi – non solo musicali – che oggi più che mai sono indispensabili. Due appuntamenti di musica ma anche di didattica, che daranno diritto al ricevimento di un Attestato di partecipazione, spendibile nei vari ambiti.
Due gli appuntamenti.
Sabato 27 febbraio 2021, ore 18“Giant Steps. Viaggio nell’universo musicale di John Coltrane.” a cura di Stefano Zenni, uno dei musicologi più acclamati a livello europeo in ambito jazz e molto amato dal pubblico italiano grazie alle sue apprezzate “Lezioni di Jazz” e alle monografie su Radio3 Rai. In questo incontro, con un linguaggio accessibile e l’ausilio di ascolti, filmati e immagini, esploreremo insieme la stupefacente ricchezza dell’universo di John Coltrane, per scoprire come, lungi dall’essere un artista consegnato alla storia, ispira ancora un senso di vitale libertà.
Il costo di partecipazione è di €7, con biglietto acquistabile su Eventbrite al link https://bit.ly/eventbrite27e28febbraio (dove vi è anche la possibilità di comprare l’abbonamento a entrambi gli eventi, ad un costo di €19).

Susanna Stivali

Domenica 28 febbraio, ore 18 “Going for the unknown”. Cantare la musica di Wayne Shorter. a cura di Susanna Stivali, cantante e autrice di riferimento del panorama jazz italiano e la partecipazione del poliedrico ed eccellente pianista Alessandro Gwis. Questa lezione/concerto, rivolta non solo agli amanti della musica di Wayne Shorter ma anche a cantanti e studenti di musica, prende le mosse dall’omaggio alla poetica shorteriana compiuto da Susanna Stivali nel disco “Going for the Unknown”, di cui eseguirà alcuni brani per poi andare a delineare il rapporto tra testo, voce, narrazione e musica strumentale.
Il costo di partecipazione è di €15, con biglietto acquistabile su Eventbrite al link https://bit.ly/eventbrite27e28febbraio (dove vi è anche la possibilità di comprare l’abbonamento a entrambi gli eventi, ad un costo di €19).
Tutti i dettagli sui contenuti dei 2 appuntamenti sono presenti alla pagina: www.fiorenzagherardi.com/2021/02/06/coltrane-shorter/
Per permettere una esperienza coinvolgente e dinamica sia dal punto di vista visivo che uditivo, i due eventi saranno trasmessi da un set video allestito nel Marinelli Studio di Roma che ha ideato e prodotto l’evento, in modalità Webinar HD con 4 telecamere e una regia audio/video.
I posti sono limitati: una volta acquistato su Eventbrite il tipo di biglietto preferito, il partecipante riceverà nell’email indicata in fase di acquisto il link di Zoom Webinar HD per poter accedere alla visione. Un ulteriore reminder sarà inviato 10 minuti prima dell’evento.

Fabio Fortunati, direttore Marinelli Studio: “Ci siamo impegnati molto per fare in modo da potervi trasmettere l’Arte nel modo più coinvolgente possibile. Potrete godere della qualità audio e video da noi proposta attraverso ogni dispositivo: smartphone, computer, tablet…
Suggeriamo l’uso della ultima versione della applicazione, scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale di 
Zoom, disattivando ogni tipo di correzione automatica dell’audio e del video e abilitando (dove possibile) la modalità “usa l’audio originale”. Raccomandiamo inoltre l’uso di un paio di cuffie e/o casse al posto degli altoparlanti integrati del vostro dispositivo.”

CONTATTI
Marinelli Studio Roma – 392.1090933 – fabio@marinellistudioroma.com
Info evento su www.fiorenzagherardi.com.
Ufficio Stampa: Fiorenza Gherardi De Candei – tel. 328.1743236  info@fiorenzagherardi.com

Sovversivamente globale. Maria Pia De Vito ripubblica con la sua nuova etichetta il capolavoro “Tumulti”.

Maria Pia De Vito sorprende tutti e ripubblica, con la sua appena nata etichetta discografica mpdvrecords, il suo album capolavoro “Tumulti”, del 2003. Una proposta rivoluzionaria senza compromessi per la cantante e compositrice pluripremiata a livello internazionale, che si colloca al centro della sua sperimentazione vocale – espressione di messaggi, sensazioni, storie e memorie – che incontra, attraverso l’improvvisazione, la ricerca del magistrale percussionista e cantante francese Patrice Heral.

Un dialogo a due “voci” che è divenuto una costante nel percorso artistico di Maria Pia De Vito – si pensi alle fortunate sinergie conRita Marcotulli, John Taylor, Huw Warren – che in questo disco trova ulteriore forma grazie alla presenza del violoncellista olandese Ernst Reijseger e del pianista austriaco Paul Urbanek, improvvisatori sia live sia in post-produzione e co-autori di alcuni brani.

Tumulti rappresenta un momento importante della mia produzione, relativo a modalità di composizione e ri-composizione attraverso l’uso dell’improvvisazione vocale  tout-court e su testi poetici, come quelli di Gabriele Frasca e Patrizia Valduga, oltre al mio testo originale “In rivolta” tradotto in inglese e riadattato per il brano” Revolt”.”

L’album è disponibile su tutte le piattaforme online di streaming e download ed è stato distribuito da TAG The Artist Garage, la nuova piattaforma di servizi digitali ideata e gestita da SimulArte, società attiva nell’industria musicale fondata da Federico Mansutti, Stefano Amerio e Ermanno Basso.

Nel disco la voce di Maria Pia De Vito acquisisce ruoli diversi da quello meramente ritmico e nel dialogo incessante con Patrice Heral si fa ritmo, tessitura, composizione, paesaggio sonoro grazie all’adozione di forme provenienti da tradizioni e culture diverse, e alle molteplici texture date al suo strumento dalle sovraincisioni dei live electronics.

Nella appassionante tracklists, manifesto dell’album sono i 2 brani “The sixth nonsense” – composizione sul ritmo – e l’elogio della dissoluzione e della dissolutezza “Forse no”, culmine della tumultuosità della De Vito, con un Reijseger “swingante paradossale”.

Scrive Mario Gamba: “Difficile trovare un album dove la coerenza di un’idea “radicale” della musica si associ, come in questo, con la caratterizzazione assai forte di ogni singolo brano. Voce sognante, voce orgasmica, voce mormorante, percussioni scabre e fantasiose, live electronics a dare al tutto un sapore di perdizione e di piacevole alterità.”

Già nella cover del disco, che uscì per Manifesto dischi, un disegno originale in cui è dichiarato l’intento di comunicare con ogni mezzo quanto è articolato in parole e quanto non lo è. Intento che il viaggio nel ritmo e nella sperimentazione raggiunge nella sua totalità.

SHORT BIO

La sperimentazione sul canto e sulla voce di Maria Pia De Vito,cantante e compositrice pluripremiata a livello internazionale, abbraccia diversi campi d’azione.

La sua carriera è densa di importanti collaborazioni e incontri musicali: John Taylor, Ralph Towner, Chico Buarque, Guinga, Rita Marcotulli, Ernst Rejiseger, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Norma Winstone, Steve Swallow, Gianluigi Trovesi, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Paolo Fresu, Paolo Damiani, Cameron Brown, Ramamani Ramanujan, David Linx, Diederik Wissels, AreaJoe Zawinul, Michael Brecker, Peter Erskine, Kenny Wheeler, Miroslav Vitous, Nguyen-Le, Uri Caine, Dave Liebman, Billy Hart, Eliot Ziegmund, Steve Turre, Maria Joao, Monica Salmaso, Art Ensemble of Chicago. Attuale direttore artistico del Festival Bergamo Jazz, è stata per tre anni direttore della sezione jazz del Ravello Festival.

CONTATTI
www.mariapiadevito.com
Spotify https://open.spotify.com/album/77uXxp2xI5vo82KIZJaVGd
Apple Music https://music.apple.com/fi/album/tumulti/1547257977

Ufficio Stampa
Fiorenza Gherardi De Candei:info@fiorenzagherardi.com, tel. 3281743236

il Jazz ascoltato nei club romani