Cettina Donato in concerto a Stoccolma

Non si ferma la carriera internazionale della pianista, compositrice e direttore d’orchestra Cettina Donato: domenica 14 ottobre sarà in concerto al S:ta Clara di Stoccolma per un live in piano solo nell’ambito dello Stockholm Jazz Festival.
Artista internazionale, dalla carriera parallela tra Europa e Stati Uniti, tra mondo classico e tradizione jazzistica, Cettina Donato si è sempre distinta per la grande raffinatezza e versatilità nell’affrontare e fondere tra loro i diversi generi, ottenendo grande consenso dalla stampa di settore sia per i suoi lavori discografici che per la sua attività concertistica.
Il mio percorso nell’ambito classico si fonde con i miei studi e con il mio amore per la tradizione jazzistica: questa unione è evidente sia nel mio modo di suonare sia nella musica che scrivo.
Nei miei brani vi è ampio spazio sia alla cantabilità, all’aspetto lirico, che ai tratti distintivi del jazz, come i riff della mano sinistra. Del jazz colgo anche la disciplina che, per alcuni versi, trovo anche più restrittiva di quella della musica classica. Un mio grande Maestro, Salvatore Bonafede, affermava: “Il jazz è libero, ma è una libertà vigilata.”
Prima donna italiana a dirigere orchestre sinfoniche con un repertorio jazz da lei arrangiato, sia standard che originale, è stata votata tra i migliori arrangiatori italiani al JAZZIT AWARD; in Italia ha collaborato come direttore, compositrice e arrangiatrice con varie orchestre tra cuil’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, la New Talents Jazz Orchestra di Roma, l’Orchestra Giovanile “Città di Molfetta”, la Late Night Jazz Orchestra di Los Angeles.
Sempre in Italia si è diplomata in pianoforte classico mentre a Boston in Jazz Composition presso il prestigioso Berklee College of Music, dove è stata nominata “Best Jazz Revelation Composer and Performer” e ha ricevuto l’ambito Carla Bley Award for “Best Jazz Composer of Berklee College of Music”. Proprio a Boston ha fondato un’orchestra a suo nome, la “Cettina Donato Orchestra” composta da musicisti provenienti dai cinque continenti, con cui ha inciso un album per l’etichetta Jazzy Records, insieme a un quartetto d’archi.
Ha ricoperto il ruolo di International President del Women In Jazz del South Florida, associazione volta alla promozione di musiciste e compositrici di tutto il mondo, ed è attualmente membro del The Worldwide Association of Female Professional che ha sede a New York.
Negli anni ha suonato con alcuni tra i didatti-jazzisti più importanti, tra cui Eliot Zigmund, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso, Salvatore Bonafede, Ray Santisi, Laszlo Gardony, Joanne Brackeen, Greg Hopkins, Jackson Schultz, Ken Pullig, Dick Lowell, David Santoro, Adam Nussbaum, Hal Galper, Billy Harper, Ron Savage, Scott Free, Dario Deidda, Roberto Gatto, Ken Cervenka, Bob Pilkington, Marcello Pellitteri, Marco Panascia, Orazio Maugeri, Dado Moroni, Bob Mintzer, Garrison Fewell.
Nella mi musica si trovano tutte le mie esperienze, i miei luoghi e i miei vissuti. Alcuni spettatori mi dicono che dopo un mio concerto continuano a canticchiare mentalmente le mie melodie, altri che suono il piano come se fossi uno strumento a fiato: respiro, lascio dei vuoti per poi ricominciare a “parlare”.
Laureata in Psicologia Sociale con due Master sulla didattica speciale, dedicata a soggetti che presentano diversità di apprendimento, sta portando avanti da anni il sogno della creazione di una residenza per ragazzi autistici in provincia di Messina, chiamata “VillagGioVanna”, anche grazie all’aiuto del noto attore e regista Ninni Bruschetta che ha aderito alla campagna di promozione come testimonial e con cui ha stretto da anni un sodalizio artistico attraverso diversi spettacoli teatrali.

Attivo è anche l’impegno sul fronte della didattica musicale, con cattedre in diversi Conservatori italiani, tra cui quello di Messina, Livorno e Alessandria.
“Per me l’insegnamento è meraviglioso, trasferire le mie conoscenze e il mio percorso artistico è una fonte di grande soddisfazione. Ogni settimana percorro moltissimi km per poterlo fare. La musica ha un fortissimo potere pedagogico, e riesce persino a sbloccare alcuni meccanismi o limiti della personalità. Se si insegna in maniera attiva, la didattica è una grandissima occasione di arricchimento: osservando il processo di apprendimento e le personalità degli studenti, un insegnante può imparare moltissimo.
Non so se questa mia predisposizione sia innata o derivi dagli studi per la Laurea in Psicologia Sociale.”

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Cristina Zavalloni al Teatro Comunale di Bologna con “Special Moon” feat. il guru dell’elettronica Jan Bang

Un incontro tra musica colta, elettronica, musica popolare e jazz: venerdì 12 ottobre alle 20.30 la cantante Cristina Zavalloni sarà in concerto alla Sala Bibiena del Teatro Comunale di Bologna con il suo utimo album Special Moon”, nell’ambito della 3a edizione della rassegna Bologna Modern, organizzata dalla Fondazione Musica Insieme in collaborazione con il Teatro felsineo: un’istantanea della creatività musicale contemporanea.
Tra queste istantanee, si inserisce proprio l’eterogeneità di stili che 
Cristina Zavalloni ha voluto in questo nuovo progetto, chiamando per la prima volta con sé, sul palco del Teatro Comunale di Bologna, uno dei producer più influenti a livello europeo: il norvegese Jan Bangconsiderato un vero e proprio guru dell’elettronica. Musicista innovativo, di Jan Bang sono note le collaborazioni con David Sylvian, Jon Hassell, Tigran Hamasyan, Eivind Aarset, Arve Henriksen e Erik Honoré. Suoi sono i live electronics e i remix in “Special Moon”.
Con loro in concerto la stessa line-up del disco: 
Cristiano Arcelli al sax alto, Simone Graziano al pianoforte, Daniele Mencarelli al basso, Alessandro Paternesi alla batteria. Prevendita biglietti: http://bit.ly/VIVATICKETzavalloniBOLOGNA

Cristina Zavalloni: “Sono felice di presentare questo progetto a Bologna, la mia città, con il gruppo che ha partecipato all’incisione del disco al completo, e con il mago dell’elettronica norvegese Jan Bang. A Jan, col quale dividerò il palcoscenico per la prima volta, lascio il compito di contribuire a evocare la dimensione a tratti onirica della musica, come una luna che ondeggia tra il celarsi misteriosa e lo svelarsi nitida, vividamente reale, magari rossa come quella ammirata quest’estate durante l’eclissi.”
Con inaspettate interpretazioni di standard jazz com “Fly to the Moon”, a “Luisa” di Jobim, a una soprendente “Tintarella di Luna”, la nuova fatica discografica di Cristina Zavalloni (prodotta da Encore Jazz), è dedicata al tema della Luna: astro femminile per eccellenza, regolatrice di maree, da sempre ispiratrice di poeti e compositori. Il repertorio si spinge anche verso la musica popolare, con il brano griko salentino “Orrio Tto Fengo”.

Con un percorso artistico consolidato sia in ambito classico che jazz, Cristina Zavalloni è stata protagonista di stagioni concertistiche classiche e contemporanee sui palchi più importanti a livello internazionale, tra cui il Montreux Jazz Festival, North Sea Jazz Festival, London Jazz Festival, Teatro alla Scala di Milano, Lincoln Center, Teatro La Fenice, Auditoritum Parco della Musica, Umbria Jazz, Barbican Center, Beijing Concert Hall, Moscow International House, Carnegie Hall.
E’ stata diretta da Martyn Brabbins, Stefan Asbury, Reinbert De Leeuw, Ivan Fischer, Oliver Knussen, David Robertson, Jurjen Hempel, Georges-Elie Octor, Andrea Molino, Marco Angius. Tra le sue collaborazioni: London Sinfonietta, Britten Sinfonia, BBC Symphony Orchestra, Asko-Schoenberg Ensemble, Sentieri Selvaggi, Musik Fabrik, Orchestra della Rai Torino, Los Angeles Philharmonic, ORT, Orchestra Toscanini, Irish Chamber Orchestra. Tra i musicisti: Louis Andriessen, Andrea Rebaudengo, Jason Moran, Benoit Delbecq, Hamilton de Hollanda, Uri Caine.

INFO E CONTATTI
Fondazione Musica Insieme Tel. 051271932 info@musicainsiemebologna.it
www.musicainsiemebologna.it 
Prevendita biglietti: 
http://bit.ly/VIVATICKETzavalloniBOLOGNA
Vendita biglietti presso l’Auditorium Manzoni (via de’ Monari 1/2) dal martedì al sabato 15-18.30 e al Teatro Comunale (Largo Respighi 1) da un’ora prima dell’inizio del concerto.
Ufficio Stampa per Cristina Zavalloni: Fiorenza Gherardi De Candei tel. 328.1743236 email: 
info@fiorenzagherardi.com

Musica e improvvisazione nello spettacolo di Federica Altieri “PerBacco. Turbamenti diVini”

Approda al Teatro India di Roma, sabato 6 ottobre alle ore 21, lo spettacolo “PerBacco, turbamenti diVini. In-versione temporale” della regista e scrittrice Federica Altieri, che ha già riscosso molto successo in Danimarca. Frutto della collaborazione iniziata ad ottobre del 2016 tral’Istituto di Cultura Italiano a Copenaghen, il Teatro di Roma, l’Odin Teatret, la Regione Lazio e l’Associazione culturale Appercezioni,questo nuovo spettacolo è basato sempre di più sulla fusione tra le varie arti – letteratura, teatro, musica e video arte.
Lo spettatore, schiavo di una implacabile concezione del tempo che lo allontana dalla sua umanità, sarà catapultato all’interno di una riflessione istintiva – e non concettuale – sull’epoca in cui vive, popolata oramai da estranee collettività.
Il vino, nettare degli dèi, che verrà offerto al pubblico con una degustazione allestita dalla Cantina Casale Certosa prima della messa in scena, si inserisce in questo spettacolo come mezzo per abbandonarsi a leggerezze quasi dimenticate, per ritrovare profondità, ironia e giocosità.
Schizofrenico ed irriverente PerBacco, turbamenti diVini.” ha già conquistato il pubblico danese, prima nel prestigioso Odin Teatret di Holstebro – storica sede dell’avanguardia europea – e poi nella capitale Copenaghen. In una moltitudine di voci, prova a stimolare una capacità critica prossima all’estinzione.
Interpreti, Rina Skeel e Ulrik Skeel, due performer dell’Odin che alterneranno, con estrema naturalezza, riflessioni antropologiche ad interpretazioni canore: Rina sospende il tempo, prova ad amplificarlo, donando respiro al pensiero per riappropriarsi della sua mente e riscoprire un’umanità perduta. Ma il Tempo è lì, materializzato in un ammaliante e beffardo personaggio, che cerca di riportare la donna nel vortice della quotidianità imposta. A dialogare con i due attori, in un gioco impertinente e scanzonato, i musicisti Marcello Allulli (sax), Ermanno Baron (batteria), Marco Bonini (chitarra ed elettronica). Le videoproiezioni oniriche e di impatto, che avvolgeranno il palco, sono pensate dalla regista e curate da Claudio Ammendola e Sara Angelucci. Un intreccio delle diverse arti con un cast che Federica Altieri porta avanti da tempo, in una poetica teatrale che si fonda sul lavoro collettivo.
Grande importanza viene data sia alle “nuove leve” sia a figure non-professioniste nel mondo del teatro, talenti che portano freschezza, novità, elementi di “disturbo” e di cambiamento, punto di vista di una nuova generazione che cresce: sul palco per questo spettacolo, l’attrice siciliana 
Nella Tirante, la One Time Band diretta da Marcello Allulli, la perfomerSimona Altieri e l’artista Raffaele Valeri che ha già collaborato con Federica Altieri per il precedente spettacolo dedicato allo scrittore Valerio Magrelli.
Federica Altieri, è una scrittrice e regista teatrale che si sta affermando in Italia e in Danimarca grazie ai suoi spettacoli di critica e riflessione esistenziale: un pensiero che riesce a coinvolgere il pubblico, alternando momenti di nitidezza a visioni oniriche e giocosità, stimolando sia i sensi che l’intelletto attraverso una scrittura e un incontro scintillante tra le varie forme d’arte. Negli anni, ha collaborato con l’Odin Teatret, Antonio Rezza, Maria Letizia Gorga e con i letterati Edoardo Sanguineti, Valerio Magrelli, Francesco Muzzioli, con i musicisti Antonello Salis, Tony Scott, Marcello Allulli e Ermanno Baron. Il suo è un teatro “impuro”, che si esprime attraverso musica, proiezioni, pittura, danza.

Partendo da un’osservazione più antropologica che politica della società contemporanea, attraverso studi letterari, scientifici e artistici, c’è l’idea di far tornare il teatro un luogo accessibile a tutti mescolando i vari linguaggi e creando un codice sempre meno concettuale, sempre più istintivo, che rivaluta la figura del “saltimbanco” affidando di nuovo alla comicità il ribaltamento degli schemi imposti.
Il vino della Cantina Casale Certosa, che verrà offerto al pubblico prima dello spettacolo, proviene da vigneti di origine vulcanica, coltivati con un programma di difesa biologica.
Ingresso è €5: info e prenotazioni alla mail appercezioni2004@gmail.com

INFO E CONTATTI
Sabato 6 ottobre ore 21
Teatro India, Lungotevere Vittorio Gassman 1 – 
http://www.teatrodiroma.net/doc/3170/teatro-india
Informazioni e prenotazioni: 
appercezioni2004@gmail.com
Ufficio stampa Fiorenza Gherardi De Candei tel. 328.1743236 
info@fiorenzagherardi.com

Shakespeare incontra Duke Ellington: a Capalbio il secondo appuntamento della rassegna “What a Wonderful Jazz”

Cosa unisce Duke Ellington a William Shakespeare? L’anacronistico e sorprendente incontro tra queste due colonne portanti del patrimonio artistico mondiale sarà svelato sabato 6 ottobre a Capalbio dalle ore 17.30 nell’ambito della rassegna “What a Wonderful Jazz. Tre conversazioni sul jazz con Stefano Zenni”organizzata da Zigzag Music nelle Sale interne della residenza di campagna La Capalbiola. Protagonista, il noto musicologo Stefano Zenni: in ambito jazz, uno dei ricercatori e dei didatti più apprezzati a livello europeo. Dopo il successo e il sold out di sabato 29 settembre con l’evento dedicato a Louis Armstrong, Zenni guiderà il pubblico nel suo “Viaggio nel capolavoro. Ellington canta Shakespeare: Such Sweet Thunder”, raccontando l’incontro tra jazz e drammaturgia shakespeariana, grazie al grande lavoro di Duke Ellington e del suo collaboratore Billy Strayhorn che nel 1957 composero la suite “Such Sweet Thunder” ispirandosi all’opera di Shakespeare. Attraverso l’ascolto guidato brano dopo brano, emergeranno profili inaspettati dei celebri personaggi, da Amleto a Romeo e Giulietta. Grazie a filmati, aneddoti, ascolti, e immagini, gli incontri sono accessibili anche ad un pubblico di non specialisti, e pensate come dei veri e propri viaggi alla scoperta della ricchezza, varietà e profondità del jazz nei suoi aspetti più diversi. Inoltre, a tutti i partecipanti verranno suggerite letture e playlist per godere le singole conversazioni o l’intero ciclo.  

Ognuna della “Tre conversazioni sul jazz con Stefano Zenni”, precedute da un aperitivo di benvenuto e una degustazione di vini curata dall’azienda agricola La Vigna sul Mare. L’appuntamento di sabato 13 ottobre, dal titolo “Oltre la musica. Il jazz e la danza: come lo swing ha cambiato il nostro corpo” sarà dedicato al ballo: il jazz è nato come musica per ballare, e tale è rimasto a lungo. I passi introdotti dagli afroamericani hanno segnato una rivoluzione nel costume popolare moderno. Al tempo stesso la danza ha trasformato gli stili musicali, in una sorta di influenza reciproca,. Ascoltando la musica e analizzando i passi in filmati storici, dipinti, immagini d’epoca, il pubblico scoprirà come lo swing ha profondamente rinnovato la relazione tra corpo e musica nella cultura occidentale.

Stefano Zenni è una delle figure più illustri del panorama jazz europeo. Noto in tutta Italia per il carattere coinvolgente e affascinante delle sue lezioni di jazz, Zenni è autore di vari libri, tra cui quelli dedicati a Louis Armstrong, Herbie Hancock, Miles Davis e Charles Mingus; collabora da oltre 15 anni con Rai Radio3 per programmi legati al jazz e vanta una candidatura ai Grammy Awards per le migliori liner notes. Il suo grande carisma di comunicatore lo ha reso uno dei didatti più amati dal pubblico, con collaborazioni continuative presso il Conservatorio di Bologna e di Firenze e la direzione artistica di importanti festival italiani.

I posti sono limitati con obbligo di prenotazione ai contatti info@zig-zag.it – tel. 0564.1643233. Il costo di partecipazione al singolo evento è di €15, con sconti previsti per chi si prenota per l’intero ciclo. Nel costo è compresa la degustazione di vini offerta dall’azienda La Vigna sul Mare, accompagnata da un aperitivo di benvenuto con specialità tipiche del territorio. I biglietti per l’evento sono acquistabili anche in prevendita online tramite il circuito Eventbrite al link http://bit.ly/eventbriteZIGZAG.

CONTATTI
Residenza di campagna “La Capalbiola”
Strada dell’Origlio 10/A, tel. 0564 1643233, cell. 339 8200924
Informazioni e prenotazioni: mail info@zig-zag.it, tel. 0564 1643233
Ufficio Stampa: Fiorenza Gherardi De Candei – tel. +39.328.1743236 info@fiorenzagherardi.com

In uscita l’album “Birthplace” del pianista – polistrumentista Emanuele Coluccia

Il 5 ottobre esce “Birthplace”, il nuovo disco di una delle figure più talentuose e eclettiche del panorama musicale italiano: Emanuele Coluccia. Pianista, sassofonista, polistrumentista, arrangiatore, compositore, direttore d’orchestra, didatta, Coluccia ha condotto la sua carriera parallelamente tra Europa e Stati Uniti, trasferendosi a New York nel 1999 e facendo ritorno in Italia diversi anni dopo.
COVER ALBUM
Pubblicato dall’etichetta discografica Workin’ Label con il sostegno di Puglia Sounds Records 2018 e la distribuzione di I.R.D., questo nuovo album è in trio con due grandi musicisti, compagni di sempre: il contrabbassista Luca Alemanno (dalla carriera internazionale che vanta performance con artisti del calibro di Herbie Hancock, Esperanza Spalding, Dee Dee Bridgewater, Joe Lovano, Stanley Jordan, Maria Schneider, Enrico Pieranunzi, Fabrizio Bosso) e il pluripremiato batterista Dario Congedo (collaborazioni con Gianluca Petrella, Flavio Boltro, Javer Girotto, Fabrizio Bosso, Nguyen Le, Rosalia de Souza, Gegè Telesforo, Francesco Bearzatti, Rob Mazurek, Lindsey Webster, Antonella Ruggiero, Cheryl Porter, Ron).
Gli 8 brani originali segnano proprio la ricapitolazione di un percorso, un ritorno al luogo di origine, dove il potenziale è al massimo e le possibilità infinite, punto di partenza di una nuova vita.
La narrazione musicale è rappresentata anche nei video teaser che precedono l’uscita del disco: il viaggio, il volo, il ritorno, la terra natìa, il ripercorrere l’intera propria storia con lo scopo di scoprirsi nuovi, creativi, pronti a vivere più intensamente. Nella tracklist anche la rivisitazione del celebre brano di Paolo Conte “Azzurro”:
“Il brano appartiene al mio immaginario infantile. Da piccolo lo ascoltavo su 45 giri e ci ballavo sopra. L’originale è musicalmente molto semplice e mi sono divertito molto a riarmonizzarlo, cambiandone il colore, che da azzurro diventa un colore molto misterioso.”
La cantante Carolina Bubbico ha prestato la sua voce in “Eagle’s Wish” per riportare il tema del brano alla sua natura originaria di canto libero, immediato, espressione del desiderio di un essere che conosce il volo come propria condizione naturale e quotidiana.
Improvvisatore, sempre teso alla sintesi delle esperienze e ispirato da una visione sincretica della vita e delle arti, Emanuele Coluccia è un musicista sui generis. Al centro della sua raffinata ricerca vi è il desiderio di cogliere il cuore delle cose: del suono, dell’ascolto, dell’azione musicale. Le parti tematiche delle composizioni nascono da “appunti di viaggio”: note vocali prese al volo durante i frequenti viaggi o da momenti di ispirazione, in cui sembra che il canto e il suono siano una perfetta opportunità di relazione e conoscenza con se stessi. La parte armonica è realizzata con una tecnica mista (tonale, modale, atonale) nello sforzo costante di tenere vicini i rispettivi piani espressivi in una danza sempre più complessa e, allo stesso tempo, concreta.
Nel booklet, le illustrazioni di Benedetta Longo: 10 tavole in acquerello e china ispirate dal suono dei brani, che offriranno un mezzo sinestetico per la fruizione dell’opera, uno specchio per chi guarda durante l’ascolto.
TRACKLIST
1 Oceano – 2 Eagle’s Wish 3 Oxtlapaltekatl 4 Lejos – 5 Alba – 6 The Promise 7 Bright Red – 8 Azzurro (P. Conte) – 9 Birthplace
TOUR DATES
5 ottobre Palazzo della Cultura – Galatina (Le)
6 ottobre “Di voce in voce” Festival – Teatro Traetta Bitonto (Ba)
10 novembre Teatro Comunale di Novoli (Le)
18 novembre World Music Academy Ex Fadda – San Vito dei Normanni (Br)
23 novembre Circolo Giovane Italia – Parma

BIO
Pianista e polistrumentista eclettico, Emanuele Coluccia conduce la sua carriera parallelamente tra Europa e Stati Uniti. Nel suo periodo newyorkese, iniziato nel 1999, ha intrapreso un percorso molto attivo sia per quanto riguarda l’attività concertistica (Brooklyn Film Festival, Lincoln Center, University of Stoneybrook, WAX Studios, Consolato Tedesco, Brooklyn Museum of Art, Università di Princeton) sia per l’attività discografica. Negli USA ha collaborato con la cantautrice americana Myla Hardie, l’artista afro-jazz Alain Kodjovi, la cantante italiana Greta Panettieri, il trombettista/compositore tedesco Volker Goetze, il cantautore francese Chris Combette, e ha partecipato ai tour europei del trombettista newyorkese Greg Glassman e al tour in Andalusia con il trio Malesciana Folk.
Rientrato in Italia ha fondato con Claudio Prima e Redi Hasa
Bandadriatica, progetto con cui ha all’attivo 4 lavori discografici, numerosi tour in Italia e all’estero e prestigiose collaborazioni (King Naat Veliov e la Kocani Orkestra, Eva Quartet). Negli anni ha condiviso il palco con moltissimi artisti, tra cui Fabrizio Bosso, Carolina Bubbico, Gabriele Mirabassi, Javier Girotto e Silvia Manco, e nel 2005 e nel 2006 è stato membro dell’Orchestra della Notte Della Taranta.
Collabora a diversi progetti multidisciplinari caratterizzati dall’interazione fra musica, danza, pittura e letteratura, prendendo parte a spettacoli, residenze artistiche e gruppi di ricerca con attori, pittori danzatori e performer. Affianca la sua attività di compositore con quella di arrangiatore e orchestratore per Bandadriatica e per la Giovane Orchestra del Salento.
Nella sua formazione spiccano le lezioni e i workshop di
Joe Lovano, Joe Zawinul, Paul Motian, Bill Frisell, John MacLaughlin, George Garzone nell’ambito delle clinics del Berklee College of Music a Umbria Jazz. Proprio nell’edizione del 1999 del grande Festival umbro, ha partecipato a performance improvvisate con Jason Moran, Taurus Mateen, Eric Harland e Pat Metheny.

CONTATTI
Facebook: https://www.facebook.com/emacoluccia/
www.workinproduzioni.it  workinmusic@gmail.com
Ufficio Stampa: Fiorenza Gherardi De Candei tel. 328.1743236
info@fiorenzagherardi.com

“What a Wonderful Jazz”: dopo il successo della stagione estiva, Zigzag Music inaugura a Capalbio un nuovo ciclo di incontri dedicati alla musica, le “Tre conversazioni sul jazz con Stefano Zenni”. Articolati in tre sabati consecutivi dal 29 settembre al 13 ottobre dalle ore 18.30 alle 21, gli incontri sono concepiti come dei veri e propri viaggi alla scoperta della ricchezza, varietà e profondità del jazz nei suoi aspetti più diversi: una musica che ha cambiato la cultura del ‘900.

 Accessibili anche ad un pubblico di non specialisti, con ascolti, filmati, immagini e aneddoti, questi percorsi saranno guidati da una delle figure più illustri del panorama jazz europeo: il musicologo Stefano Zenni. Noto in tutta Italia per il carattere coinvolgente e affascinante delle sue lezioni di jazz, Zenni è autore di vari libri, tra cui quelli dedicati a Louis Armstrong, Herbie Hancock, Miles Davis e Charles Mingus; collabora da oltre 15 anni con Rai Radio3 per programmi legati al jazz e vanta una candidatura ai Grammy Awards per le migliori liner notes. Il suo grande  carisma di comunicatore lo ha reso uno dei didatti più amati dal pubblico, con collaborazioni continuative presso il Conservatorio di Bologna e di Firenze e la direzione artistica di importanti festival italiani.

 Un altro grande protagonista, dunque, per un evento targato Zigzag Music che ha come obiettivo quello di proporre musica di qualità a Capalbio, prendendo slancio da un format noto e acclamato come quello di Capalbio Libri che dal 2007 ha catalizzato l’attenzione del panorama nazionale rinnovando il suo successo di anno in anno.

Così commenta la nuova manifestazione Andrea Zagamiideatore e direttore di Zigzag Music e di Capalbio Libri: “A Capalbio si sta sviluppando una comunità di persone che amano la musica, in particolare quella dal vivo. Il nostro obiettivo è quello di portare a Capalbio musicisti ed iniziative di grande qualità. Abbiamo già realizzato con successo il concerto di un’artista rara ed esclusiva come Elena Somarè, il 29 giugno presso l’Ultima Spiaggia, e lo straordinario concerto della The Scoop Jazz Band il 31 agosto in Piazza Magenta. Con le “Tre Conversazioni sul jazz di Stefano Zenni” ci muoviamo in altro territorio, meno facile, ma sono certo che avremo una risposta positiva.”

Cornice di questa nuova iniziativa sarà la residenza di campagna La Capalbiola in collaborazione con l’azienda agricola La Vigna sul Mare che offrirà al pubblico, prima dell’inizio di ogni evento, una degustazione dei suoi vini accompagnata da un aperitivo di benvenuto.

Il primo dei tre incontri, sabato 29 settembre, è dedicato ad una delle figure portanti della storia del jazz: Louis Armstrong. Durante l’incontro dal titolo “Riscoprire Satchmo. La rivoluzione musicale di Louis Armstrong”, Stefano Zenni svelerà agli spettatori le molte sfaccettature di questo straordinario personaggio: un artista totale che ha rivoluzionato l’improvvisazione jazz, ha fondato il canto moderno e ha forgiato quel senso del ritmo che ancora trascina gli ascoltatori. Ma anche un consumato intrattenitore, uno scrittore acuto ed esilarante, e un uomo pubblico afroamericano consapevole di essere il portabandiera di una cultura oppressa eppure trionfatrice.

Sabato 6 ottobre Stefano Zenni porterà il pubblico nel suo “Viaggio nel capolavoro. Ellington canta Shakespeare: Such Sweet Thunder”: il secondo appuntamento racconta l’incontro tra jazz e drammaturgia shakespeariana, grazie al grande lavoro di Duke Ellington e del suo collaboratore Billy Strayhorn che nel 1957 composero la suite “Such Sweet Thunder” ispirandosi all’opera di Shakespeare. Attraverso l’ascolto guidato brano dopo brano, emergeranno profili inaspettati dei celebri personaggi, da Amleto a Romeo e Giulietta.
L’appuntamento di 
sabato 13 ottobre, dal titolo “Oltre la musica. Il jazz e la danza: come lo swing ha cambiato il nostro corpo” è dedicato al ballo: il jazz è nato come musica per ballare, e tale è rimasto a lungo. I passi introdotti dagli afroamericani hanno segnato una rivoluzione nel costume popolare moderno. Al tempo stesso la danza ha trasformato gli stili musicali, in una sorta di influenza reciproca,. Ascoltando la musica e analizzando i passi in filmati storici, dipinti, immagini d’epoca, il pubblico scoprirà come lo swing ha profondamente rinnovato la relazione tra corpo e musica nella cultura occidentale.

A tutti i partecipanti verranno suggerite letture e playlist per godere le singole conversazioni o l’intero ciclo.
Così Stefano Zenni descrive la manifestazione:
“Un posto magnifico, all’insegna della musica più emozionante. Le tre conversazioni sono state pensate per scoprire insieme tre momenti importanti del jazz, attraverso una serie di ascolti, filmati, immagini, per guidare anche l’ascoltatore meno esperto nelle meraviglie della musica. E ad ogni appuntamento saranno distribuite anche guide all’ascolto e all’approfondimento realizzate appositamente per i partecipanti, per proseguire la scoperta della musica anche al di là di queste occasioni”

I posti sono limitati con obbligo di prenotazione ai contatti info@zig-zag.it – tel. 0564 1643233. Il costo di partecipazione al singolo evento è di €15, con sconti previsti per chi si prenota per l’intero ciclo. Nel costo è compresa la degustazione di vini offerta dall’azienda La Vigna sul Mare, accompagnata da un aperitivo di benvenuto con specialità tipiche del territorio. I biglietti per l’evento sono acquistabili anche in prevendita online tramite il circuito Eventbrite, al link http://bit.ly/eventbriteZIGZAG.

CONTATTI
Residenza di campagna “La Capalbiola”
Strada dell’Origlio 10/A, tel. 0564 1643233, cell. 339 8200924
Informazioni e prenotazioni: mail info@zig-zag.it, tel. 0564 1643233
Ufficio Stampa: Fiorenza Gherardi De Candei – tel. +39.328.1743236 info@fiorenzagherardi.com

“Variazioni su tema” dedicato alla voce: mercoledì su Rai5 la seconda parte dello Special XL “La Magia della Voce”

52 minuti interamente dedicati alla voce, il nostro strumento primordiale: mercoledì 19 settembre alle ore 22.06 su Rai 5 (diretta streaming su http://www.raiplay.it/dirette/rai5) andrà in onda la seconda parte dello Special XL della trasmissione di GeGè Telesforo “Variazioni su Tema”, dal titolo “La Magia della Voce”. Dopo la messa in onda della prima parte, molto apprezzata da cantanti e operatori del settore, GeGè Telesforo e il prof. Diego Cossu (musicista, cantante e vocologo di fama internazionale) si concentrano sugli aspetti tecnici della voce artistica, coinvolgendo cantanti ed esperti che utilizzano tecniche particolari e che hanno fatto della loro voce un vero e proprio strumento musicale: ospiti di questo nuovo episodio sono i Neri per Caso, Tiziana “Tosca” Donati, Elephant Claps, Ben Sidran, Dario Deidda, Tran Quang Haj, Albert Hera, Angela Palumbo, Giovanna Montecalvo, Giambattista Recchia, Pietro Ghislandi, Anna Maria Hefele, Valentina Gullace, Michel Cerroni, Seby Burgio, Dario Panza, Giovanna Famulari, Massimo De Lorenzi, Aca Seca Trio.

Della durata di 52 minuti ciascuno, i 3 Special XL di “Variazioni su Tema” concludono la 2a stagione del fortunato programma prodotto da Zenart, formata da 25 puntate brillanti, ironiche e divertenti che da gennaio 2018 hanno accompagnato i telespettatori all’interno di studi di registrazione, club, sale prova, scuole di musica, backstage di teatri e festival, ma anche in residenze private di artisti o ambienti naturali come spiagge, parchi e boschi, ospitando grandi nomi della musica nazionale e internazionale accanto a giovani talenti, operatori del settore e personaggi-chiave.

Parte del successo di “Variazioni su Tema” (tutte le puntate su Raiplay al link https://www.raiplay.it/programmi/variazionisutema/) è nel suo stile unico, dinamico e sagace con cui vengono raccontati e affrontati i problemi, le scorribande, gli incontri e le collaborazioni di un artista che ha sempre cercato di portare nuova linfa al panorama musicale italiano e internazionale, svelando gli aspetti più intimi della creazione artistica e musicale e le dinamiche dello show business.

INFO E CONTATTI
Fiorenza Gherardi De Candei Ufficio Stampa GeGè Telesforo
Tel. 3281743236 – E-mail: 
fiorenzagherardi@gmail.com
www.zenart.it

il Jazz ascoltato nei club romani