Dedicata ad Al Jarreau la Jam Session di beneficenza della Nazionale Italiana Jazzisti

La Nazionale Italiana Jazzisti di Calcio si schiera sul palco dell’EleganceCafè, nuovo locale di Roma dedicato al Jazz, per la loro terza Jam Session di beneficenza.
Il prossimo 13 febbraio la Nazionale Italiana Jazzisti organizzerà una Jam Session con la partecipazione dei propri “calciatori” e tanti ospiti dedicata al grande Al Jarreau nell’anniversario della morte avvenuta esattamente un anno fa.
Ogni Jam ha un tema (già svolte quelle dedicate al Brasile e allo Swing) e questa sarà condotta dal Presidente della NIJ, il sassofonista Costantino Ladisa che farà da padrone di casa ospitando non solo i propri colleghi di campo, ma anche tanti ospiti.
Il compenso dei musicisti andrà alla Nazionale Italiana Jazzisti Onlus e a fine stagione il ricavato verrà devoluto in beneficenza.
A dare man forte all’iniziativa ci sarà Radio Città Futura con interviste  direttamente nel locale a cura del cantautore Piji (anche portiere della Nazionale Italiana Jazzisti).
Una lodevole iniziativa che conferma quanto la Nazionale Italiana Jazzisti Onlus sia sempre in prima fila anche al di là del campo da gioco.
 
INFO SULLA NAZIONALE ITALIANA JAZZISTI ONLUS
Il jazz è un gioco di squadra…e il calcio pure. Nel jazz si improvvisa, nel calcio un po’ meno. Quando gira un fuoriclasse l’improvvisazione è però all’ordine del giorno, e diventa anzi elemento essenziale dello spettacolo. In un’orchestra, per esempio, c’è qualcuno che dirige, qualcun altro che è in prima linea, qualcuno che serve solo per accompagnare, e i gregari che consentono al gruppo di restare in piedi. E poi c’è il bomber, il solista. Se il jazz non è di squadra, non piace a nessuno.
Un giorno di tre anni fa due operatori del settore si incontrano e si rivelano il loro sogno comune: una nazionale del jazz italiano: “Togliamoci gli strumenti e mettiamoci gli scarpini”. Detto fatto, il sogno pian piano diventa realtà. Nel luglio 2013, proprio il giorno dell’inaugurazione dell’Umbria Jazz Festival, una bozza di quella che attualmente è una realtà viva, entusiasta e felice scende in campo nel mitico stadio Curi di Perugia, e incontra la Nazionale Italiana Cantanti.
Ad oggi sono state due le gare ufficiali tra le due squadre; la seconda l’anno dopo, sempre a Perugia, sempre ad aprire l’Umbria Jazz Festival (con tanto di calcio d’inizio del Patron della Fondazione, Carlo Pagnotta).
Nelle prime uscite ufficiali, la Nazionale Italiana Jazzisti ha goduto anche del supporto tecnico e professionale di Walter Novellino in veste di allenatore.
 
Ma la vittoria più importante della Nazionale Italiana Jazzisti è quella in favore della solidarietà: in quelle due gare ufficiali sono stati venduti oltre 7.400 biglietti e raccolti fondi per un totale di 55mila euro tutti devoluti alle varie associazioni coinvolte (l’Associazione Giacomo Sintini, che sostiene la lotta contro il cancro, l’A.U.L.C.I., Associazione Umbra per la Lotta alle Cardiopatie Infantili, e l’Associazione Avanti Tutta Onlusche opera per l’introduzione della pratica sportiva nei protocolli di terapia contro il cancro). Non ultima, la jam session organizzata a margine della Partita di Perugia del 2014 che ha visto per la prima volta elementi della Nazionale Jazzisti unirsi con artisti della Nazionale Cantanti (citiamo Enrico Ruggeri, Raphael Gualazzi, Pierdavide Carone e i Sonohra) in un estemporaneo concerto di beneficenza.
La compagine della Nazionale Italiana Jazzisti è rappresentata dai Presidenti Onorari (nonché stimati jazzisti di fama Internazionale) Franco D’Andrea, Enrico Intra e Enrico Pieranunzi.
Nella Nazionale si annoverano nomi molto noti del jazz italiano (Paolo Fresu, Max Paiella, Roberto Gatto, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Stefano Di Battista, Rosario Giuliani e l’outsider Alessandro Mannarino) e ci sono molte giovani stelle del nostro panorama musicale (Matteo Bortone, Alessandro Presti, Piji, Daniele Sorrentino, per citarne qualcuno) con tantissimi altri musicisti attivi nel panorama musicale italiano ed internazionale.
Prerogativa della squadra è anche l’apertura a tutte le figure professionali che ruotano attorno al settore: dai giornalisti agli agenti, dai fotografi ai produttori discografici.
La Nazionale Italiana Jazzisti si è costituita in Associazione Onlus per contribuire direttamente alla devoluzione degli incassi delle iniziative alle tante altre Associazioni e strutture che hanno bisogno di un sostegno e di un aiuto anche economico. E sono ancora parecchie le partite giocate per raccogliere fondi: a Perugia al “Renato Curi”, in occasione dell’inizio di Umbria Jazz 2015 contro laItalianAttori (con Luca Zingaretti, Enzo Decaro, Edoardo Leo, Sebastiano Somma e tanti altri), due partite a L’Aquila (2015 e 2017) in occasione delle Giornate del Jazz per L’Aquila e Amatrice, e ancora tante altre.
CONTATTI

www.elegancecafe.it
Ufficio Stampa NIJ: Fiorenza Gherardi De Candei
Tel. 3281743236 e-mail fiorenzgherardi@gmail.com

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Maria Pia De Vito & Ensemble Burnogualà presentano il nuovo album

Sarà presentato sabato 3 marzo al Teatro Studio “Gianni Borgna” dell’Auditorium Parco della Musica di Roma Moresche ed altre invenzioni”il nuovo album di Maria Pia De Vito insieme al suo Ensemble Burnogualà, edito da Parco della Musica Records.
Dopo un lungo lavoro di ricerca creativa compiuto attorno alle “Moresche” del compositore fiammingo Orlando di Lasso (XVI sec.) e le performance in prestigiosi Festival e in luoghi non convenzionali – èdivenuto virale il video della spettacolare performance nel mare di Ventotene durante il Festival “Rumori nell’Isola” 2015 – Maria Pia De Vito e l’Ensemble giungono finalmente a questo lavoro discografico con un materiale inedito e totalmente innovativo nel panorama musicale italiano e internazionale, arricchito dalla presenza di molti ospiti speciali: il chitarrista Ralph Towner, la pianista Rita Marcotulli, Alessandro D’Alessandro all’organetto, Giuseppe Spedino Moffa alla zampogna e Massimo Carrano alle percussioni.


Sul palco del 3 marzo le 20 voci della formazione saranno accompagnate dal pianista Lorenzo Apicella, dal contrabbassista Dario Piccioni, dal percussionista Arnaldo Vacca, da Ousmane Coulibaly alla kora e al balafon e da alcuni ospiti del disco. Durante i live, la bellezza dell’impasto sonoro ottenuto, la creatività e la raffinatezza della proposta musicale, si spingono sempre oltre le attese dello spettatore. Del resto, la sperimentazione sul canto e sulla voce di Maria Pia De Vito, cantante e compositrice pluripremiata a livello internazionale, da sempre abbraccia diversi campi d’azione. Direttore artistico della Sezione Jazz del Ravello Festival, ma anche docente di canto in diversi Conservatori e College italiani, la De Vito definisce l’Ensemble Burnogualà, da lei fondato e diretto, una “comunità di ricercatori” con cui condivide gran parte della sua indagine creativa.
Il risultato è un materiale di grande ricchezza ritmica e contrappuntistica, con interludi, spazi e panorami sonori in cui l’Africa, la Napoli rinascimentale e l’improvvisazione si mescolano e si incontrano nella contemporaneità.
Nel repertorio sfavillano cicli carnevaleschi i cui protagonisti sono schiavi e liberti africani ritratti in serenate, corteggiamenti, danze, bisticci, in 
un linguaggio che mescola sapientemente frammenti di dialetto napoletano comicamente storpiato, parole e frasi in Kanuri (la lingua parlata nell’area Nilo-Sahariana nell’impero del Bornu, attuale nord-est della Nigeria), insieme ad imitazioni di strumenti e versi di animali a cui si aggiungono ispirati momenti di improvvisazione vocale.

Il raggio d’azione dell’Ensemble Burnogualà va dalla polifonia del tardo Rinascimento (Orlando di Lasso, Willaert, Velardiniello) ad autori contemporanei quali Vince Mendoza, Miles Davis, Joe Zawinul, Diederik Wiessels, fino agli autori brasiliani, per una pratica della voce e dell’improvvisazione di derivazione jazzistica applicata a materiale della più diversa origine storica e geografica. Un lavoro collettivo di approfondimento e studio delle fonti, ma con un piede nella contemporaneità grazie all’inclusione di brani originali firmati da compositori di grande spessore.

Nella formazione vocale: Valentina Rossi, Vittoria D’Angelo, Ilaria Gampietri, Oona Rea, Mary De Leo, Francesca Fusco, Marta Colombo, Lucia Mossa, Laura Sciocchetti, Elisabetta D’aiuto, Margherita Rampelli, Elena Paparusso, Danilo Cucurullo, Daniele Giannetti, Tommaso Gatto, Stefano Minder, Paolo Caiti, Flavio Spampinato, Gianfranco Aghedu, Marco Lizzani, Sebastiano Forti, Fabio Grasso.

La carriera di Maria Pia De Vito è densa di importanti riconoscimenti, collaborazioni e incontri musicali: John Taylor, Ralph Towner, Chico Buarque, Guinga, Rita Marcotulli, Ernst Rejiseger, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Norma Winstone, Steve Swallow, Gianluigi Trovesi, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Paolo Fresu, Paolo Damiani, Cameron Brown, Ramamani Ramanujan, David Linx, Diederik Wissels, AreaJoe Zawinul, Michael Brecker, Peter Erskine, Kenny Wheeler, Miroslav Vitous, Nguyen-Le, Uri Caine, Dave Liebman, Billy Hart, Eliot Ziegmund, Steve Turre, Maria Joao, Monica Salmaso, Art Ensemble of Chicago. Da anni è in testa alle classifiche del JAZZIT AWARD tra le cantanti italiane.

Il Burnogualà – Large Vocal Ensemble, è una comunità di cantanti e ricercatori fondata e diretta da Maria Pia De Vito. In Italia è stato protagonista di diversi festival e manifestazioni tra cui: Ravello Festival 2016, Festival “Una striscia di terra feconda” al Castello di Palombara Sabina, il Festival “Percorsi Jazz Santa Cecilia” 2012, 2013 e 2014, Museo MAXXI di Roma, la manifestazione “Il ponte della musica” 2014, le Terme di Diocleziano nel 2014, la Notte dei Musei di Roma 2016. Ha inoltre partecipato come ospite all’album di Rita Marcotulli “A Pino” dedicato a Pino Daniele (La Repubblica/L’Espresso, 2016) e all’album “core-coração” di Maria Pia De Vito feat. Chico Buarque (Jando Music/ Via Veneto Jazz, 2017).

LINK E CONTATTI
Prevendite concerto 3 marzo: http://bit.ly/bigliettiMPDVauditorium info: tel. 06.80241281 
Ufficio Stampa Musica Per Roma: ufficiostampa@musicaperroma.it tel. 06.80241203-228
Ufficio Stampa Maria Pia De Vito: Fiorenza Gherardi De Candei tel. 328.1743236 e-mail fiorenzagherardi@gmail.com
Management: Mercurio Management tel. 335.6361504 e-mail management@mercuriomanagement.it
http://www.auditorium.com/pdm_record.html – www.mariapiadevito.com – www.mercuriomanagement.it

 

 

 

Il vincitore del Premio Lelio Luttazzi, Manuel Magrini, in concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma con il suo “Unexpected”

Arriva a Roma il pianista Manuel Magrini, un artista che sta collezionando sempre più successi. Sabato 27 gennaio alle 21 si esibirà su un palco prestigioso come quello del Teatro Studio “Gianni Borgna” dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Dopo la vittoria del Premio Lelio Luttazzi dello scorso giugno, Magrini sta continuando il tour internazionale dedicato al suo album in in piano solo “Unexpected” (prodotto da Encore Jazz), un titolo che si sta rivelando sempre più emblematico degli ultimi anni di carriera del giovane e talentuoso pianista umbro, classe 1990.

Portato sui più importanti palchi italiani oltre che internazionale (recente il tour in Scozia), il disco “Unexpected” ha un carattere strettamente autobiografico. “Parla della mia storia”, racconta Manuel Magrini, “piena di eventi ed incontri che non avrei mai immaginato di fare, che mi fanno sentire parte di un bellissimo disegno”. Imprevista è stata anche la genesi del disco, nata da una proposta di Roberto Lioli e Vittorio Bartoli dell’etichetta Encore Jazz, affascinati dal grande talento di questo giovanissimo fuoriclasse. La tracklist è composta da 13 brani, con nove composizioni originali e quattro arrangiamenti di brani noti: “In Walking Bud” di Thelonious Monk, “Dolcenera” di Fabrizio De Andrè, “Gloria’s Step” di Scott LaFaro e “A Child is Born” di Thad Jones. Già protagonista di molti Festival nelle location più illustri della scena musicale italiana – Umbria JazzVilla CelimontanaCasa del Jazz di RomaYoung Jazz FestivalFestival dei Due Mondi di SpoletoBologna Jazz FestivalIseo JazzAuditorium Parco della Musica – Manuel Magrini ha suonato con grandi nomi del jazz tra cui Ares Tavolazzi,Ellade BandiniGabriele MirabassiFabio ZeppetellaMaurizio GiammarcoAchille SucciMassimo ManziPaolo DamianiEnrico IntraRosario Giuliani,Enrico RavaJohn Arnold e Jonathan Kreisberg.

Classe 1990, diplomato al Conservatorio F. Morlacchi” di PerugiaManuel Magrini si interessa presto alla musica jazz e inizia a studiarla e approfondirla seguito dal maestro Ramberto Ciammarughi, collaborando con moltissime formazioni e tenendo concerti sia in Italia che all’estero. Al Fara Music Festival vince il premio come miglior solista e come miglior gruppo con il suo Manuel Magrini Trio, mentre in ambito pop vince il concorso Rai Demo 2010 condotto da Michel Pergolani e Renato Marengo, come strumentista e coarrangiatore nel gruppo di Tom Bangura.
§Dal 2014 fa parte dell’Orchestra Nazionale dei Giovani Talenti del Jazz organizzata dal Teatro Puccini di Firenze, Siena Jazz e Music Pool, costituita dai migliori studenti del dipartimento di jazz di tutti i Conservatori d’Italia con la quale ha già suonato in importanti palchi come il teatro Piccolo Strehler di Milano e l’Obi Hall di Firenze; nello stesso anno Manuel vince una borsa di studio al Fara Music Festival per studiare al Collective School of Music a New York.

LINK E CONTATTI
Sabato 27 Gennaio ore 21
Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio Gianni Borgna
Biglietto unico €12 – prevendite: http://bit.ly/bigliettiMANUELMAGRINI
www.encorejazz.it
Booking: Daniele Brunacci Tel. 347.0686696 E-mail info@ghibliconcerti.com www.ghibliconcerti.com
Ufficio stampa: Fiorenza Gherardi De Candei Tel. +39 3281743236 E-mail fiorenzagherardi@gmail.com

Jazz da tutto esaurito: la New Talents Jazz Orchestra porta a Roma “I compositori di Hollywood”

Domenica 14 gennaio 2018 alle 18 la New Talents Jazz Orchestra presenta al Teatro Palladium, per la rassegna “Il Jazz va al Cinema” ideata da Maurizio Miotti, l’appuntamento “I compositori di Hollywood”, un viaggio tra le creazioni di Ennio MorriconeBernard HerrmannAlan SilvestriJohn Williams e Nino Rota: un nuovo live imperdibile per una delle grandi realtà nel panorama musicale capitolino (prevendite: http://bit.ly/14gennaioTICKETS).
La rassegna “
Il jazz va al cinema” al Teatro Palladium di Roma è partita nel 2016 e ha fatto registrare il tutto esaurito in ogni singolo appuntamento: il più recente è stato quello del 17 dicembre, quando un pubblico eterogeneo formato anche da giovani e bambini ha riempito la sala per vedere e ascoltare “Il jazz incontra i cartoon”.

Protagonista e ideatrice della rassegna è la New Talents Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini, non a caso definita dal portale Affari Italiani “una delle orchestre più attive e coraggiose in Italia”, un collettivo che propone in ogni concerto temi nuovi e arrangiamenti originali appositamente scritti. Il direttore Mario Corvini e Maurizio Miotti forniscono un contributo fondamentale affinché i live siano appassionanti per il pubblico. Gli spettatori vengono infatti accompagnati in un percorso coinvolgente, emozionante e interattivo, in grado di divertire come di commuovere. Decisiva è anche la selezione di video e immagini che accompagnano ogni esibizione.

Mario Corvini: “Il segreto per coinvolgere il pubblico credo che risieda nell’organizzazione precisa e nella volontà di arrivare alla gente. Crediamo fortemente in quello che facciamo e cerchiamo di proporre progetti che piacciano al grande pubblico così come piacciono a noi: forse è questa la semplice ragione del nostro successo.”

Maurizio Miotti: “È una grande soddisfazione vedere come “Il jazz va al cinema” sia diventato una realtà seguita da un pubblico che si è appassionato e che, concerto dopo concerto, ci dimostra tutto il suo affetto.”
Il successo della rassegna è evidente già dalla prevendita dei biglietti, un riscontro di grande rilievo nel panorama romano, frutto di un rapporto col pubblico coltivato con costanza e qualità nel corso del tempo. Chi conosce la New Talents Jazz Orchestra torna a vederla, e ci si attende un grande risultato anche per l’appuntamento con “I compositori di Hollywood”, che sarà l’ultimo dell’attuale rassegna.

La New Talents Jazz Orchestra è nata nell’ottobre del 2012 e si è immediatamente inserita nella scena jazz italiana, esibendosi al Museo d’arte Contemporanea MACRO di Roma, e collaborando con la Casa del Jazz. Nel corso degli anni ha suonato con grandi musicisti quali Stefano Di Battista, Susanna Stivali e Javier Girotto, e ha partecipato a numerose iniziative, tra le quali ricordiamo il concerto all’Angelo Mai dedicato a Jimi Hendrix o l’evento di solidarieta a L’Aquila “Il jazz per Amatrice”. Creatrice di altre rassegne di successo, come “Incontri in jazz” all’Auditorium Parco della Musica o la serie di concerti al Teatro di Villa Torlonia, ha meritato di recente la nomina di Orchestra Residente dell’Auditorium.
I concerti vedono spesso la presenza di ospiti prestigiosi, come Enrico PieranunziRoberto GattoMaurizio Giammarco e Greta Panettieri.

INFO E CONTATTI
Domenica 14 gennaio ore 18
Teatro Palladium di Roma – Università Roma Tre 
http://teatropalladium.uniroma3.it
Prezzi spettacoli: intero € 15 / ridotto € 10 / studenti € 5
Prevendite: http://bit.ly/14gennaioTICKETS biglietteria.palladium@uniroma3.it; tel. 327 2463456
Ufficio Stampa New Talents Jazz Orchestra: Fiorenza Gherardi De Candei
Tel.: 328.1743236 Email: fiorenzagherardi@gmail.com
Organizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International
Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39.06.3225044 – +39.328.4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

 

 

New Talents Jazz Orchestra: intervista a Mario Corvini e Maurizio Miotti

Qual è il segreto per coinvolgere il pubblico?

Mario Corvini: Per coinvolgere il pubblico credo che ci vogliano innanzitutto forte convinzione e la giusta organizzazione per arrivare al meglio alla gente. Noi crediamo fortemente in quello che facciamo, cercando di proporre progetti che piacciano al grande pubblico e anche a noi. Forse è questa la semplice ragione di questo successo.

Maurizio Miotti: Difficile rispondere a questa domanda: sono convinto che l’entusiasmo e la passione con la quale lavoriamo siano contagiosi, e che il pubblico percepisca tutto ciò, lasciandosi coinvolgere e trasportare dalla musica e dalle immagini.

Siete stati sorpresi dal grande successo di questa rassegna?

Maurizio Miotti: Un po’ sì, anche se fin dai primi concerti erano chiare le potenzialità di questa rassegna.

Mario Corvini: Forse si, ma non più di tanto. Sapevamo che sarebbe piaciuto. Per coinvolgere più pubblico ci vogliono tempo e passaparola, e magari una tale affluenza ce la saremmo aspettati in un tempo maggiore.

Come viene organizzato il lavoro per ogni spettacolo, tra scelta delle immagini e scrittura degli arrangiamenti?

Mario Corvini: Il lavoro di organizzazione è abbastanza laborioso, soprattutto nella primissima fase, quella dell’elaborazione progettuale. Poi c’è la fase degli arrangiamenti che vengono mano a mano elaborati, laddove c’è necessità di scrivere appositamente, altrimenti attingiamo dal nostro grande archivio di musica.

Invece la parte relativa alle immagini, video e testi è la fase conclusiva, e se ne occupa egregiamente Maurizio.

Maurizio Miotti: C’è un grande lavoro di studio e ricerca nella scelta del tema centrale di ciascun concerto. Quindi la selezione del repertorio, attingendo agli arrangiamenti delle grandi orchestre jazz oppure scrivendo noi stessi degli arrangiamenti (di alcuni sono anche io autore).

La scelta delle immagine e dei video clip, poi, è guidata dalle suggestioni e dalle emozioni che la musica trasmette.

Pensate che anche l’anno prossimo ci possano essere nuovi appuntamenti?

Maurizio Miotti: Spero proprio di sì! In questi giorni è iniziata quella fase di studio e ricerca di cui ho accennato in precedenza e già si stanno delineando i nuovi temi che caratterizzeranno i concerti della terza edizione della rassegna.

Mario Corvini. Come dice il motto, non c’è due senza tre, ci auguriamo di realizzare la terza edizione, sarebbe fantastico, le idee non ci mancano, e poi gli argomenti offrono varie soluzioni.

Quali altri aspetti del rapporto tra cinema e musica vi piacerebbe raccontare?

Mario Covini: Sarebbe bello realizzare altri autori, o magari indagare il rapporto tra registi e musicisti, tipo Hitchcock e Bernard Herrmann, oppure Spielberg e John Williams.

Maurizio Miotti: La musica jazz è stata scelta per commentare film di generi differenti: sarebbe interessante approfondire il rapporto con la commedia brillante americana, per far cadere un po’ quella barriera che talvolta fa pensare al jazz come una musica per intellettuali.

Quali sono stati per voi finora i momenti più memorabili della rassegna?

Mario Corvini: Ci sono piaciuti tutti, forse però il Noir, e la Commedia all’italiana sono stati di spicco, devo dire in effetti che è difficile avere delle preferenze particolari.

Maurizio Miotti: In ogni concerto ci sono momenti particolari ed emozionanti: nell’ultimo concerto, dedicato ai cartoon, vedere così tanti ragazzi e bambini tra il pubblico, dando loro la possibilità (forse per la prima volta) di ascoltare un’orchestra jazz dal vivo, è stata una bella soddisfazione.

Ci sono altre iniziative alle quali sta già lavorando la New Talents Jazz Orchestra?

Mario Corvini: Stiamo organizzando una serie di concerti in Italia per la prossima stagione. Siamo orchestra residente all’Auditorium Parco della Musica, una collaborazione che porterà sicuramente ad una maggiore attività concertistica.

Questa orchestra ha un grandissimo potenziale e presto verrà messo in atto ma ci vuole tempo perché è sempre difficile fare suonare in maniera costante gli organici numerosi- Finora abbiamo comunque avuto un’ottima tendenza, ci troviamo costantemente nella fase organizzativa di qualcosa di nuovo.

NTJO

New Talents Jazz Orchestra nel secondo appuntamento della Rassegna “Il Jazz va al Cinema”: “Le colonne sonore di Henry Mancini”

NTJOSecondo appuntamento con la New Talents Jazz Orchestra al Teatro Palladium della rassegna “Il Jazz va al Cinema” ideata e curata da Maurizio Miotti: l’incontro musicale tra jazz e cinema diretto da Mario Corvini ed in programma mercoledì 1 novembre alle ore 18, sarà dedicato alle colonne sonore di Henry Mancini.
Annoverato indubbiamente tra i più importanti compositori di colonne sonore del secolo scorso, nel corso della sua carriera 
Henry Mancini ha pubblicato più di 50 album, con oltre 300 milioni di copie vendute in tutto il mondo, e composto oltre 500 canzoni. In oltre quarant’anni di attività nel cinema, Mancini firmò le musiche di oltre cento film e vinse quattro Oscar su 18 nomination, a cui vanno aggiunti 20 Grammy e due EmmyTra le sue composizioni più note vi sono brani di successo, come “Colazione da Tiffany”, “Days of wine and roses”, “Victor Victoria” e la celebre “Pantera rosa”, eccIl 13 aprile del 2004 gli Stati Uniti hanno emesso un francobollo commemorativo in suo onore da 37 cents, dove il musicista è ritratto mentre dirige davanti ad una platea di spettatori, con la Pantera Rosa che lo indica da un angolo e, sullo sfondo, i titoli dei suoi film più famosi.

La rassegna proseguirà il 17 dicembre con “Il jazz incontra i cartoon”l’abbinamento fra la musica jazz e i cartoni animati rappresenta quasi un carattere distintivo della produzione di cartoon, in particolare quella legati alla Disney. Basta nominare titoli di film come “Gli aristogatti”, “Il libro della giungla” e i cortometraggi come “La pantera rosa” per avere un’idea di quanto sia stata felice questa collaborazione. In questo concerto gli arrangiamenti suonati dalla New Talents Jazz Orchestra e la proiezione di alcune clip tratte dai cartoon più noti, faranno ritornare tutti gli spettatori un po’ bambini.

L’ultimo concerto della rassegna, domenica 14 gennaio, è dedicato a “I compositori di Hollywood”: sin dal 1920 gli Studios di Hollywood sono stati il centro dell’industria cinematografica americana, con la produzione di film che fanno parte della storia del cinema mondiale. Numerosi sono i compositori che hanno lavorato a stretto contatto con i registi e i produttori di questi film e che sono diventati nel tempo famosi quasi quanto i film per i quali hanno scritto le colonne sonore: basta ricordare Bernard Hermann, Henry Mancini, per passare ai più recenti Alan Silvestri, John Williams, oltre alla presenza di compositori italiani come Nino Rota e Ennio Morricone. In questo concerto la New Talents Jazz Orchestra proporrà un repertorio di arrangiamenti scelti tra le più belle colonne sonore scritte da questi grandi compositori.

INFO
Teatro Palladium – Università Roma Tre http://teatropalladium.uniroma3.it/
Prezzi spettacoli: intero € 15 / ridotto € 10 / studenti € 5
Prevendite: http://bit.ly/2hdbz6q  biglietteria.palladium@uniroma3.it; tel. 327 2463456

Ufficio Stampa New Talents Jazz Orchestra: Fiorenza Gherardi De Candei
Tel.: 328.1743236 Email: fiorenzagherardi@gmail.com

Organizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39 06 3225044 – +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

 

L’Orchestra Operaia punta al paradiso


Non è facile essere musicisti in Italia. Non è facile quando si vuole portare avanti la musica, esplorare nuove frontiere. Dice Massimo Nunzi, direttore e fondatore dell’Orchestra: “L’Orchestra Operaia l’ho creata perché sia fonte di lavoro e di nuova creatività. Dopo il suo rocambolesco inizio, abbiamo sperimentato tutte le difficoltà che patiscono i progetti originali, spesso surclassati dalle “vecchieglorie” che propongono sempre lo stesso giro di musicisti. Anche perché hanno lo stesso manager che, nei Festival e Festivalini la fa da padrone. Siamo sempre riusciti a rilanciare. Stavolta lo facciamo con due concerti, uno a Castel San Pietro Romano il 10 novembre e uno a Palestrina il 24 novembre, dove abbiamo chiamato a colaborare due grandissimi compositori che hanno accettato con entusiasmo di collaborare con noi, Christopher Chris Cerrone e Tõnu Kõrvits e che rappresentano le avanguardie della nuova musica mondiale. Grazie allo sforzo di Mario Caporilli. Quello che fa l’Operaia è normale in tutto il mondo ma non in Italia, dove tutto è autoreferenziale e fermo, a parte sporadiche occasioni. Tanto non cambia nulla e noi andiamo avanti lo stesso. L’operazione è coraggiosa e rischiosa. Ci dirigerà Alessandro Molinari poiché saremo impegnati tutti a suonare. Ci saranno pezzi originali, ispirati a Pierluigi da Palestrina ed anche di Leonardo Babatunde Radicchi e Manlio Maresca. Oltre che uno mio. E comunque avanti sempre! Nella band suonerà come ospite anche Manuel Magrini, pianista eccellente che ho scoperto grazie a Silvia Alunni. E avremo la formazione originale, con Lorenzo Feliciati da Parigi e Duilio Ingrosso da Bruxelles… per l’occasione torna pure Manlio Maresca che è fuggito a Berlino… aiuto… se ne stanno andando tutti…”

In bocca al lupo Massimo Nunzi, un plauso al tuo interessante e coraggioso lavoro.

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il Jazz ascoltato nei club romani